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Pisa
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mwigPisa (, mwjamwjqAFI: /ˈpiza/cite-ref-5[5] oppure /ˈpisa/)cite-ref-6[6] è un mwmacomune italiano di mwmq90 183 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], capoluogo dell'mwngomonima provincia nel nord ovest della mwnwToscana.
Si inserisce nel territorio metropolitano con caratteristiche omogenee, denominato mwoqarea pisana, o mwogPian di Pisa, che con i vicini comuni di mwowCalci, mwpaCascina, mwpqSan Giuliano Terme, mwpgVecchiano e mwpwVicopisano, arriva a formare un sistema urbano di circa mwqa195 000 abitanti distribuiti su 475mwqq km².cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] Inoltre, con un traffico vicino ai 6 milioni di passeggeri nel 2025, Pisa ospita l'aeroporto più rilevante della Toscana, il mwsgGalileo Galilei.cite-ref-9[9]
Le incertezze sull'origine della città nel corso della storia sembrano risolte dopo diversi ritrovamenti archeologici negli anni 1980 e negli anni 1990, tra cui una mwuanecropoli etrusca databile al VII-VI secolo a.C., in base ai quali si può probabilmente dare maggior credito all'ipotesi che Pisa fu fondata dagli mwuqEtruschi.cite-ref-paribeni-10-0[10]
Tra i monumenti più importanti della città vi è la celebre mwvwpiazza del Duomo, detta Piazza dei Miracoli, dichiarata mwwapatrimonio dell'umanità, con la mwwqCattedrale edificata tra il 1063 e il 1118 in stile mwwgromanico pisano e la mwwwTorre pendente, campanile del XII secolo, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo per via della sua caratteristica inclinazione, il mwxaBattistero, il mwxqCamposanto monumentale e mwxgPiazza dei Cavalieri, magnifica piazza ristrutturata dal Vasari.
La città è la sede di tre tra le più importanti istituzioni universitarie d'Italia e d'Europa, l'mwyaUniversità di Pisa, la mwyqScuola Normale Superiore e la mwygScuola Superiore Sant'Anna, nonché la più grande mwywsede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (mwzaCNR) e di altri numerosi istituti di ricerca.
Il territorio comunale si affaccia direttamente sul mwzgMar Ligure con le quattro frazioni litoranee (mwzwMarina di Pisa, mwaaTirrenia, mwaqCalambrone e mwagSan Rossore).
La città di Pisa in passato fu un'importante mwbarepubblica marinara: anche oggi il suo stemma è visibile sull'insegna della mwbqMarina Militare.cite-ref-11[11]
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Arte
• Teatro
• Musica
• Cucina
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sport
• Calcio
• Scherma
• Karate
• Nuoto
• Ciclismo
• Softair
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume mweaArno, in un'area pianeggiante denominata mweqValdarno inferiore, chiusa a nord dai mwegMonti Pisani e a sud dalle mwewColline Pisane, a circa mwfa10 km dal mwfqmare.
Pisa fu l'mwfwepicentro di due eventi sismici, il mwgaterremoto del 10 gennaio 1168 e un altro sisma che si verificò nel 1322: entrambi gli eventi sismici ebbero una mwgqmagnitudo di circa 4,6 della mwggscala Richter, raggiungendo il V-VI grado della mwgwscala Mercalli.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]
Clima
Il clima della città di Pisa è di tipo mwkamediterraneo (mwkqClassificazione dei climi di Köppen mwkgCsa), ed è influenzato da due fattori: la vicinanza del mare, che tende a mitigare sia i rigori invernali sia la calura estiva, e la continentalità del mwkwValdarno. Gli inverni sono abbastanza freddi ma più miti rispetto al passato; le estati calde e afose e accompagnate da elevati tassi di umidità. In caso di anticiclone di matrice nord-africana le temperature possono toccare picchi di 38mwla °C.
La tabella sottostante riporta i valori medi che si registrano in città nel corso dell'anno; facendo riferimento al periodo 1961-1990, dunque, dati molto diversi rispetto a quelli odierni:
| Pisa Facoltà di Agraria (1961-1990) | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pisa Facoltà di Agraria (1961-1990) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 11,2 | 12,7 | 14,9 | 18,3 | 22,2 | 26,1 | 29,3 | 28,9 | 25,9 | 21,2 | 15,9 | 12,1 | 12,0 | 18,5 | 28,1 | 21,0 | 19,9 |
| T. min. media ( °C ) | 2,9 | 3,5 | 5,4 | 8,3 | 11,7 | 15,3 | 17,4 | 17,5 | 14,7 | 10,6 | 6,6 | 3,5 | 3,3 | 8,5 | 16,7 | 10,6 | 9,8 |
| Precipitazioni ( mm ) | 74 | 64 | 77 | 61 | 59 | 34 | 16 | 60 | 83 | 107 | 106 | 82 | 220 | 197 | 110 | 296 | 823 |
Le precipitazioni nevose a Pisa sono un fenomeno piuttosto raro: infatti la neve riesce ad attaccare al suolo solo in pochi casi e le precipitazioni, solitamente notturne, hanno scarsa intensità.
Le nevicate del XX secolo si sono verificate nei mesi di gennaio (1905, 1919, 1929, 1940, 1947, 1954, 1959, 1963, 1968, 1985), febbraio (1929, 1952, 1954, 1956, 1963, 1991), marzo (1958) e dicembre (1967, 1973). Negli ultimi anni i fenomeni nevosi si sono avuti prevalentemente nel mese di dicembre (2001, 2005, 2009, 2010), tranne l'episodio tra il 31 gennaio e il 1º febbraio del 2012. L'ultimo fenomeno nevoso in ordine di tempo si è verificato nella notte tra il 28 febbraio e il 1º marzo 2018; la media nivometrica dal 2001 al 2012 è di un accumulo annuo di appena 0,25mwmg cm in base ai rilevamenti effettuati alla stazione meteorologica dell'mwmwAeronautica Militare.
In alcuni casi il freddo è arrivato a ghiacciare la superficie dell'Arno (1905, 1929, 1985 e 2012).
Le temperature estreme registrate nel centro storico di Pisa sono la massima assoluta di +39,5mwng °C della mwnwstazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria registrata il 19-20 agosto 1943, ma anche + 38,5mwoa °C il 22 agosto 2011, + 38mwoq °C nel luglio 2022, e +38,6mwog °C nel giugno 2025; mentre la minima assoluta di −12,8mwow °C registrati presso la medesima stazione l'11 gennaio 1985 e mwpa−7mwpq °C nel febbraio 2012. Nel territorio comunale esterno all'area urbana, il picco massimo assoluto è stato registrato alla stazione idrologica di mwpgColtano con +39,9mwpw °C il 5 agosto 2003, mentre il picco minimo assoluto è quello di −13,8mwqa °C della mwqqstazione meteorologica di Pisa San Giusto del 12 gennaio 1985.
• mwramwrqClassificazione climatica: mwrgzona D, 1694 GR/G
• mwsamwsqDiffusività atmosferica: mwsgmedia, Ibimet CNR 2002
Origini del nome
Le origini della città sono molto antiche con il primo insediamento accertato mwugvillanoviano.cite-ref-paribeni-10-1[10]
Le origini del mwwatoponimo mwwqPisa sono del tutto incerte, anche se sono state fatte due ipotesi che godono maggior considerazione, seppur senza evidenze schiaccianti: la prima si rifà a una voce che significa «mwwgestuario» nella mwwwlingua etrusca in riferimento alla foce dell'mwxaArno, e l'altra a una base prelatina (un mwxqidronimo), forse derivante alla lontana dal vocabolo mwxggreco πῖσος mwxwpîsos, «luogo irrigato».cite-ref-14[14]cite-ref-15[15]
Secondo una leggenda il nome viene fatto risalire all'mw0qomonima città greca dell'mw0gElide, presso Olimpia, i cui abitanti, guidati da mw0wPelope, avrebbero fondato la mw1aPisa toscana dopo la mw1qGuerra di Troia. Per questa ragione Pisa è soprannominata mw1gla città alfea (dal fiume mw1wAlfeo in Elide).
In epoca romana la città divenne mw2qmw2gmunicipium dopo la guerra sociale e mw2wcolonia con il nome di mw3aColonia Iulia Obsequens Pisana.
Nel Medioevo, costituitasi come Comune e divenuta Repubblica Marinara, fu denominata La Gloriosa.
Storia
Simboli
I simboli usati dalla città nei primi anni dalla fondazione sono sconosciuti, sicuramente un simbolo al quale la città è storicamente molto legata è la mw5wMadonna, la cui immagine è riportata su molte monete antiche (a volte con mw6aGesù bambino)cite-ref-pisainformaflash14273-16-0[16] e alla quale è anche dedicata la mw7qCattedrale.
L'aquila è un altro simbolo della città spesso riportato su carteggi e monete e testimonia la fedeltà di Pisa all'imperocite-ref-paginaq1-17-0[17]. Oggi l'aquila su sfondo giallo è il simbolo dell'mw8womonima provinciacite-ref-18[18]. Sempre in virtù della fedeltà al mw-aSacro Romano Impero, nel 1162 prima e nel 1166 poi, l'imperatore mw-qFederico Barbarossa concede al comune il vessillo imperiale; negli atti è infatti riportata la dicitura mw-gdedite etiam imperator eis usum vexillumcite-ref-19[19] (dal latino: "l'imperatore diede anche l'uso del vessillo"). Poco si sa di che vessillo si tratti, ma molti ritengono essere la mw-wBlutfahne ed è comunque certo che nei secoli successivi la città utilizzò una bandiera rossa come insegnacite-ref-paginaq1-17-1[17], definita anche mwaqqSignum Rubicundum.
Il colore rosso è ancora oggi presente nell'arme della città insieme alla Croce Pisana, tipica mwaqycroce patente, ovvero con le braccia più larghe nella parte terminale, mwaqcmwaqgritrinciata, cioè con l'estremità delle braccia a forma di rombo, e mwaqkpomettata con dodici mwaqoglobi; questa croce ha una certa affinità con quella mwaqsoccitana. È però poco noto come e quando la croce sia stata adottata come simbolo della città. Nel 1288 si ha la prima prova dell'utilizzo della croce come arme del Popolo, ovvero dei borghesi pisani; questa insegna e quella della città rimasero tuttavia distinti sicuramente fino alla fine del dodicesimo secolocite-ref-paginaq2-20-0[20]. Su alcune monete successive al 1318 compare, poi, una croce come mwarasegno di zecca e alcune di queste croci sono mwarefogliate, forma simile a quella attuale. È durante la mwariseconda repubblica (1494-1509) che la croce mwarmpisana diventa a tutti gli effetti l'arme cittadinacite-ref-paginaq2-20-1[20]. Bisogna quindi dire che molte riproduzioni di oggetti storici usati durante le rievocazioni storiche dello stemma pisano con la croce sono un falso storico in quanto si rifanno a eventi precedenti alla adozione dell'arme riprodotta; così come è da considerarsi storicamente errata la riproduzione della bandiera con la croce sullo stemma della mwargMarina Militare poiché si rifà al periodo in cui Pisa era una repubblica marinara e che quindi adottava ancora il vessillo rosso.
Il gonfalone consiste di un vessillo vermiglio con la mwasmcroce a chiave bianca.cite-ref-23[23]
Altri simboli meno usati sono la mwaskleprecite-ref-24[24], come ad esempio nel mwas4pavimento del Duomo di Siena, e a simboleggiare la tenacia e la forza dei pisani la mwas8gramignacite-ref-25[25], che però non è mai stato un vero e proprio simbolo in quanto deriva dall'errata interpretazione degli arabeschi disegnati per arricchire il mwatqSignum Rubicundum.
Onorificenze
Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Alla Città di Pisa»
—
Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in
Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia
n. 130 del 30 giugno 1911
Pisa è tra le mwavkcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwavoseconda guerra mondiale.
Medaglia di bronzo al valor militare
«Nel corso della Guerra di Liberazione nazionale, né i violenti bombardamenti, né le continue devastazioni, riuscirono a piegare l'animosità e il coraggio della popolazione di Pisa, che, nell'ardore patriottico, seppe trovare la forza per opporsi con fiera dignità ed enormi sacrifici - alla tracotanza dell'oppressore, offrendo un continuo e notevole contributo di uomini e mezzi alle formazioni partigiane. Pisa, settembre 1943 – settembre 1944»
—
Decreto del Presidente della Repubblica 17 marzo 1989
Titolo di Città
«città nobile, legge del Granducato di Toscana»
—
1º ottobre 1750
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Il mwaxeDuomo di Pisa è la cattedrale medievale di Pisa. La costruzione del duomo, situato al centro della cosiddetta Piazza dei Miracoli, iniziò nel 1063 grazie al mwaxisaccheggio di Palermo per mano della mwaxmfamiglia Orlandi, tale struttura fu ideata e portata a termine dall'architetto mwaxqBuscheto. Vi si fondono elementi stilistici diversi: classici, mwaxulombardo-emiliani, mwaxybizantini e in particolare islamici, a riprova della presenza internazionale dei mercanti pisani a quei tempi. Nella prima metà del XII secolo il duomo fu ampliato sotto la direzione dell'architetto mwaxcRainaldo. L'aspetto attuale dell'edificio è il risultato di ripetute campagne di restauro succedutesi in diverse epochecite-ref-27[27]. Il Duomo ospitava anche il mwaxwSan Tommaso d'Aquino fra i Dottori della Chiesa di mwax0Benozzo Gozzoli, oggi al mwax4Museo del Louvre, rastrellato durante l'occupazione francese e i mwax8furti napoleonici.cite-ref-pasq-28-0[28]
• mwayuChiesa di San Francesco, progettata da mwayyGiovanni di Simone, costruita dopo il 1276. Nel 1343 nuove cappelle sono state aggiunte e la chiesa è stata elevata. È a navata unica e di notevole interesse sono la torre campanaria e il chiostro. Ospita opere di mwaycJacopo da Empoli, mwaygTaddeo Gaddi e mwaykSanti di Tito. Nella Cappella della Gherardesca furono tumulati mwayoUgolino della Gherardesca e i suoi figli. In origine e fino al 1810, ospitava la mwaysMaestà di mwaywCimabue e San Francesco che riceve le stigmate di mway0Giotto, ma a seguito delle mway4spoliazioni napoleoniche e delle enormi dimensioni che ne resero difficile la restituzione durante la Restaurazione, rimasero al mway8Louvre dove le aveva collocate Napoleone.
• mwazeChiesa di San Frediano, menzionata la prima volta nel 1061, è una mwazibasilica a tre navate e ospita un crocifisso del XII secolo. Gli affreschi sono per la maggior parte restaurati nel XVI secolo, con lavori di mwazmDomenico Passignano, mwazqAurelio Lomi e mwazuRutilio Manetti. Svolge oggi la funzione di chiesa universitaria.
• mwazcChiesa di San Paolo all'Orto La chiesa è menzionata nel 1086 come chiesa di San Paolo mwazgin Burgo, mentre nel 1120 è già detta "all'Orto". La chiesa ospitava l'opera di mwazkTaddeo di Bartolo mwazoMaria Santissima col suo Divin Figlio, che venne rastrellata durante l'occupazione francese su ordine del Direttorio da parte del direttore del mwazsMusee Napoleon Denon. Non venne restituita dopo il mwazwCongresso di Vienna a Pisa, oggetto delle mwaz0spoliazioni napoleoniche, probabilmente a causa delle notevoli dimensioni che ne impedivano l'agile trasporto.
• mwaz8Chiesa di San Silvestro mwaaacostruita nel 1118, quando fu data ai monaci mwaaebenedettini di mwaaiMontecassino.Durante l'occupazione francese, diverse opere d'arte vennero rastrellate da Pisa oggetto di mwaamspoliazioni napoleoniche, tra cui la mwaaqMaria con Gesù e angioli, una tavola di mwaauTurino Vanni anticamente ospitata dalla Chiesa di San Silvestro e tuttora in Franciacite-ref-pasq-28-1[28]
• mwaasChiesa di San Nicola, la cui esistenza è rintracciabile fin dal 1097, è stata ingrandita tra il 1297 e il 1313 dai frati dell'mwaawordine Agostiniano (che ricevettero la chiesa nel 1297), forse su progetto di mwaa0Giovanni Pisano. Il campanile ottagonale risale alla seconda metà del XIII secolo. Notevoli sono le sculture lignee di mwaa4Giovanni e mwaa8Nino Pisano, e lmwaba'mwabemwabiAnnunciazione di mwabmFrancesco di Valdambrino. Il campanile di questa chiesa è anch'esso pendente.
• mwabuChiesa di Santa Maria della Spina, (1230), attribuita nella forma attuale a mwabyLupo di Francesco (1325), è considerata unanimemente uno dei capolavori del mwabcgotico italiano. Ricca e preziosa come uno scrigno, sorge lungo il fiume, a pochi passi dall'estremità sud del Ponte Solferino. Proprio per la sua vicinanza al fiume subì nell'Ottocento un singolare intervento di smontaggio: le pietre furono numerate e la chiesa fu riassemblata a un livello più alto in modo da salvarla dalle piene.
• mwabkChiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, costruita attorno al 952, sorge in una piazza alberata situata sul Lungarno a sud-ovest della città. Fu ingrandita a metà del XII secolo sullo stile adottato per il Duomo, il mwaboromanico pisano. La facciata è stata completata nel XIV secolo da mwabsGiovanni Pisano. L'interno è stato affrescato da mwabwBuonamico Buffalmacco e mwab0Turino Vanni. Ha annesso la romanica mwab4Cappella di Sant'Agata, a pianta ottagonale, costruzione in laterizio del XII secolo che presenta un'insolita copertura piramidale.
• mwacaChiesa di San Michele degli Scalzi, chiesa in stile Romanico situata nel quartiere di San Michele. Il campanile di questa chiesa è il più pendente della città, superando anche la celebre mwacetorre.
• mwacmSinagoga di Pisa
• mwacuCimitero ebraico
• mwaccChiesa di San Giovanni de' Fieri, chiesa avventista.
• mwacsCimitero Suburbano di Pisa
• mwac0Ex convento dei "Frati Bigi"
• mwadeChiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, chiesa mwadimormone.
• mwadqChiesa evangelica valdese
• mwadySala del Regno dei mwadcTestimoni di Geova
• Centro culturale mwadkislamico
Architetture civili
Palazzi
• mwaekCasino dei Nobili: elegante palazzo signorile con loggiato, situato in mwaeoPiazza Garibaldi, sede nel Settecento del Casino dei Nobili, un luogo di svago per la rinascente nobiltà locale.
• mwaewPalazzo Agonigi da Scorno: situato in Via Santa Maria, rappresenta un raro esempio di restauro di una delle mwae0casetorri più belle della città.
• mwae8Palazzo Agostini: in posizione dominante sul Lungarno Pacinotti, questo elegante palazzo gotico trecentesco è conosciuto come mwafaPalazzo Rosso o mwafePalazzo dell'Ussero. È sede del Caffè dell'Ussero dal 1775 e del cinema Lumière dal 1899. Da notare la sua particolare pendenza dovuta al suolo acquitrinoso della città.
• mwafmPalazzo Arcivescovile: a due passi dalla Torre Pendente, questo palazzo sorge sui resti della mwafqporta episcopalis, una delle entrate più importanti dell'antica cinta muraria alto medievale. Più volte modificato, l'aspetto attuale è frutto degli interventi cinquecenteschi e settecenteschi. Di notevole interesse è il cortile cinquecentesco con la statua di Mosè che domina al centro.
• mwafyPalazzo Carranza: in via San Martino, con notevoli affreschi di Annibale Gatti.
• mwafgPalazzo Medici o Appiano: già possedimento della famiglia Appiano, signori di Pisa nel periodo 1392-1398. Nel 1400 i mwafkMedici l'acquistarono, e vi soggiornò anche mwafoLorenzo de' Medici.
• Ex-mwafwPalazzo del Podestà: edificio medievale più volte ristrutturato nel corso dei secoli. Sorge nei pressi dell'antico Monte di Pietà di Pisa, in Via Ulisse Dini.
• mwaf4Palazzo Poschi: esempio di palazzo a loggia del Trecento, costruito sui resti delle mura alto medievali della città, all'incrocio tra Borgo Stretto e Via San Francesco. Recentemente restaurato, mostra l'evoluzione dalle più rudimentali casetorri (un esempio è la Torre della Taccola adiacente al palazzo) agli eleganti palazzi trecenteschi che fiorirono in tutta la città.
• mwagaPalazzo Quarantotti: sito in Via Tavoleria, una delle più interessanti strade medievali della città, il palazzo si mostra notevolmente alterato nelle sue forme, ma le strutture turrite inglobate al suo interno sono ancora ben visibili.
• mwagiPalazzo Reale: sede della Soprintendenza ed eretto nel 1583 da mwagmBernardo Buontalenti per mwagqFrancesco I de' Medici. Ha un profilo reso ancora più evidente tra i palazzo del Lungarno Pacinotti, oltre che per le notevoli dimensioni, dalla Torre del Cantone (o della Verga D'Oro), un'antica torre difensiva, dalla sommità della quale mwaguGalileo Galilei mostrò al Granduca mwagyCosimo II l'uso del nuovo telescopio da lui perfezionato. La sua forma attuale del palazzo è il frutto di un intervento di restauro e di ampliamento in epoca lorenese. Attualmente ospita il mwagcMuseo nazionale di palazzo Reale, una collezione di arte moderna, per lo più proveniente dai fondi granducali, con opere di artisti di rilievo, come mwaggRaffaello, mwagkRosso Fiorentino, mwagoGuido Reni e mwagsBronzino. Altrettanto interessante la collezione di armature, parte del corredo del mwagwGioco del Ponte.
• mwag4Palazzo Roncioni: situato in Lungarno Mediceo, il palazzo, oltre che essere l'unico ad aver mantenuto il proprio scalo sul fiume, fu la dimora dell'antichissima famiglia pisana. Tra il Settecento e l'Ottocento il palazzo accolse ospiti illustri quali mwag8Vittorio Alfieri e mwahaUgo Foscolo.
• mwahiPalazzo Ruschi: fu la sede del primo museo civico cittadino, questo elegante palazzo cinquecentesco, nato dall'accorpamento di casetorri medievali, delimita l'ottocentesca Piazza d'Ancona, creando uno degli spazi più suggestivi della città.
• mwahqPalazzo della Sapienza: eretto da Lorenzo de' Medici durante la riorganizzazione urbanistica della città nel Quattrocento, divenne la sede principale dello Studio Pisano. Ospita ora la facoltà di Giurisprudenza, all'angolo tra Via Curtatone e Montanara e Piazza Dante.
• mwahyPalazzo Tobler: al centro del Borgo Largo (o Via Oberdan), questo palazzo con loggia rappresenta uno degli esempi meglio riusciti del potere dei mercanti medievali a Pisa. Da notare la bellissima facciata gotica in marmo bianco dei Monti Pisani.
• mwahgPalazzo Tobler sul Lungarno: situato in prossimità del Ponte Solferino, in Lungarno Pacinotti, il palazzo è stato ricostruito dopo i pesanti danneggiamenti della seconda guerra mondiale. In epoca medievale era l'abitazione della famiglia Ricucchi, fondatori del primo ospedale cittadino presso la chiesa di Santa Lucia dei Ricucchi, ora scomparsa, ma soprattutto ricordata per aver dato i natali a Ricucco Ricucchi, che secondo la tradizione fu il primo a entrare in Gerusalemme durante la mwahkPrima Crociata.
• mwahsPalazzo Toscanelli: sede dell'Archivio di Stato in Lungarno Mediceo, questo bellissimo palazzo dalla facciata in calcare di San Giuliano è oggetto di discussioni fin dal suo ampliamento cinquecentesco. Restaurato da mwahwNiccolò Tribolo, secondo la tradizione locale il progetto di ampliamento fu opera del grande mwah0Michelangelo, ma la mancanza di fonti certe hanno sempre messo in dubbio il suo intervento. Da qui mwah4Lord Byron partì alla volta della mwah8Grecia ove trovò la morte.
• mwaiePalazzo delle Vedove: parte del complesso degli Uffizi Pisani, il palazzo, sito in Via Santa Maria, è collegato attraverso un camminamento sospeso alla Torre del Cantone e quindi al Palazzo Reale. Secondo la tradizione il suo nome è dovuto al fatto che ospitasse le vedove della famiglia de' Medici a Pisa.
• mwaimPalazzo Gambacorti: sede dell'amministrazione comunale.
• mwaiuPalazzo Lanfranchi: sede del Museo della Grafica.
• mwaicPalazzo Giuli Rosselmini Gualandi, 1356 circa, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, ospita il centro d'arte mwaigPalazzo Blu.
• mwaioRoyal Victoria Hotel: ex mwaisPalazzo Aulla di origini mwaiwtardo romane e mwai0alto medievali del X secolo. È situato in Lungarno Pacinotti.
• mwai8Palazzo della Carovana: principale palazzo di mwajaPiazza dei Cavalieri. La facciata è totalmente dipinta da mwajeGiorgio Vasari. È sede della mwajiScuola Normale Superiore.
Casetorri
Nel Medioevo, Pisa era caratterizzata dalla presenza di numerose mwajocase torri, edifici in muratura con funzione residenziale e difensiva, tipici delle città comunali italiane. Secondo alcune fonti, la città avrebbe contato fino a 10.000 torri, sebbene questo dato sia probabilmente iperbolico e riferito a un periodo di massimo sviluppo urbanocite-ref-29[29]. La costruzione di queste strutture, particolarmente diffusa tra l'XI e il XIII secolo, era legata all'ascesa delle famiglie aristocratiche e mercantili, che ne facevano un simbolo di prestigio e sicurezzacite-ref-30[30]. Nel tempo, molte case torri sono state demolite o modificate, ma alcuni esempi sono ancora visibili nel centro storico, come la mwakmTorre del Campano, la mwakqTorre Lanfreducci e la mwakuTorre dei Visconti. Questi edifici rappresentano una testimonianza dell'assetto urbano medievale di Pisa e della sua evoluzione architettonica.
• mwakgTorre del Campano
• mwakoTorre De Cantone
• mwakwTorre Lanfreducci
• mwak4Torre del Lungarno Pacinotti
• mwalaTorre di Sant'Agnese
• mwaliTorri di via Cavalca
• mwalqTorre dei Visconti
Domus
• mwaloCasa Agostini della Seta
• mwalwCasa Gualandi
• mwal4Casa Miniati
• mwamaCasa del Nero
• mwamiCasa Pierucci
• mwamqCasa Rasponi dalle Teste
• mwamyCasa Tizzoni
• Casa della Donna
• mwamoCasa Vanni
• mwamwDomus Galileana
• mwam4Domus Mazziniana
Ponti
La totalità dei ponti di Pisa risalgono alla metà del XX secolo poiché danneggiati dai mwan4bombardamenti alleati o dai tedeschi in ritirata durante la mwan8seconda guerra mondiale.
• mwaoiPonte di Mezzo: il ponte, situato idealmente nel centro della città, collega mwaomPiazza Garibaldi, nella mwaoqparte di Tramontana, a Piazza XX Settembre, mwaoua Mezzogiorno, ove si trovano il mwaoyPalazzo Gambacorti (sede del municipio) e le mwaocLogge di Banchi. Ospita l'ultimo sabato di giugno di ogni anno il mwaogGioco del Ponte.
• mwaooPonte della Vittoria: costruito tre volte, l'ultima volta nel primo dopoguerra, congiunge Piazza Guerrazzi a Mezzogiorno, con l'ingresso al Viale delle Piagge a Tramontana. Probabilmente il nome è ancora quello dato sotto il fascismo al ponte sito nello stesso posto subito crollato.
• mwaowPonte Solferino: ricostruito molto più spartano dopo la piena d'Arno e alluvione del 1966 nella quale fu demolito da barcone in ferro portato dalla forte corrente unisce via Crispi, a Mezzogiorno, al punto in cui, a Tramontana, si incontrano i lungarni Pacinotti e Simonelli.
• mwao4Ponte della Fortezza: chiamato inizialmente Spina, unisce l'incontro tra i Lungarni Mediceo e Buozzi a Tramontana con l'ingresso del Giardino Scotto (o Bastione Sangallo) a Mezzogiorno.
• mwapaPonte della Cittadella: uno degli ultimi ponti, andando verso la foce dell'Arno: unisce la mwapeCittadella a Nord con Piazza San Paolo a Ripa d'Arno a Sud.
• mwapmPonte delle Bocchette: il più recente e il più grande, il primo ponte cittadino arrivando da est.
• mwapuPonte della Ferrovia: il ponte della linea Genova-Roma è situato appena fuori dalla cinta muraria.
• mwapcPonte dell'Aurelia, detto anche Ponte dell'Impero: è quello grazie al quale la mwapgvia Aurelia attraversa il fiume.
• mwapoPonte del CEP: è l'ultimo ponte urbano andando verso il mare e prende il nome dall'attiguo quartiere.
• mwapwPonte dell'autostrada A12: è il ponte per mezzo del quale l'mwap0autostrada A12 attraversa l'mwap4Arno nei pressi della foce.
• Ponte ciclopedonale di Cisanello-Riglione
Ville
• Villa di Maio
• mwaqqVilla Medicea di Coltano (località Coltano)
• mwaqyVilla del Gombo (mwaqcSan Rossore)
Colonie marine
Architetture militari
• mwar8Le mura: la città è tuttora circondata dall'antica cinta muraria, rimasta intatta a eccezione di alcuni tratti a sud e a ovest. Di notevole interesse lungo il percorso sono le numerose porte, la piazza delle Gondole (punto di arrivo dell'mwasaAcquedotto Mediceo e del mwaseFosso del Mulino, provenienti rispettivamente da mwasiAsciano e mwasmRipafratta), e i cosiddetti "mwasqBagni di Nerone", ai quali afferiva un tempo l'antico mwasuacquedotto romano di Caldaccoli proveniente da mwasySan Giuliano Terme, conosciuta in antichità come mwascAquae Pisanae e poi come mwasgBagni di Pisa. Un'iscrizione trovata su una mwaskfistula nel mwasoBorgo di Corliano (CIL XI 1433)cite-ref-31[31] ricorda che l'acquedotto venne costruito nel 92 d.C. da mwas8L. Venuleius Montanuscite-ref-32[32], patrono della Colonia Pisana e console di Attidium (città romana nei pressi di mwatqFabriano). Da maggio 2018 è stato aperto il camminamento sopra le mura (mwatu11 m di altezza), dunque le mura di Pisa sono adesso percorribili gratuitamente per i residenti a Pisa e al costo di € 3,00 a persone per i non residenti (nel tratto da Piazzetta Del Rosso a Piazza dei Miracoli per un totale di 3mwaty km). Inoltre intorno alle mura è stato creato un parco verde di circa 25.000 metri quadrati.
• I bastioni: i bastioni di Pisa sono strutture fortificate poste a protezione delle vie di comunicazione più importanti della città. Con il progetto di riqualifica delle mura urbane verranno in gran parte ristrutturati e adibiti a centri culturali, di accoglienza e commerciali. Lungo la sponda nord-occidentale del fiume si trova l'antico mwatgarsenale repubblicano, dominato dalla mwatkTorre Guelfa, parte del sistema della mwatoCittadella Vecchia di cui fa parte anche il mwatsBastione San Giorgio. In prossimità della quattrocentesca mwatwPorta a Lucca si trova il mwat0Bastione del Parlascio, costruzione rinascimentale brunelleschiana eretta intorno all'antica mwat4porta eponima. Tornando verso il fiume, lato nord-orientale, si trova il mwat8Bastione del Barbagianni, che fa da specchio al quattrocentesco mwauaBastione Sangallo, costruito da Giuliano da Sangallo nei pressi del Portone San Marco, ora sede di un parco pubblico cittadino con spazi ludici per bambini, un'arena-cinema ed eleganti strutture a gazebo. Lo spazio viene inoltre utilizzato per celebrare matrimoni o ricevimenti. Dalla parte opposta del fiume, sulla sponda sud-occidentale, si trova il mwaueBastione Stampace, costruito sui resti della trecentesca Torre Stampace.
Altro
I Lungarni
Sono il vero centro cittadino, luogo d'incontro dei pisani e degli studenti universitari. Ogni sera il tratto storico dei Lungarni si colora di mille luci dei café o pub che vi si affacciano. Durante l'estate la sera sono chiusi al traffico veicolare, fatta eccezione per i veicoli dei residenti e dei portatori di handicap il lungarno Pacinotti, il lungarno Galilei e il lungarno Mediceo. Questo attira ogni sera molti giovani, spesso seduti sulle 'spallette', i parapetti dell'Arno, a testare nuovi gusti gelato delle sempre più numerose gelaterie presenti, o a consumare bibite. Durante il giorno rappresentano il principale punto di passaggio sia pedonale che veicolare. I Lungarni di Pisa sono storicamente quattro, divisi dal fiume e dal Ponte di Mezzo e si distinguono in Lungarno Gambacorti e Galilei a sud, Lungarno Pacinotti e Mediceo a nord. I ponti della Fortezza e della Cittadella rappresentano il confine orientale e occidentale della città murata. All'interno però si trovano altri due Lungarni, Simonelli a nord e Sonnino a sud. Oltre le mura si trovano il Lungarno Cosimo I a nord ovest, mentre a sud ovest le Vie da Padule e San Giovanni al Gatano danno inizio al lungo Viale d'Annunzio, che collega la città alla frazione sul mare, mwavqMarina di Pisa a nordest.
Il lungarno a nord del fiume fra il ponte della Fortezza e il ponte della Vittoria è chiamato lungarno Buozzi, e prosegue lungo il viale delle Piagge, grande parco urbano. Lungo l'altra sponda del fiume si trovano invece il Lungarno Fibonacci, che costeggia la Fortezza Nuova e il Lungarno Guadalongo, a sud del ponte della Vittoria.
I lungarni sono inoltre la sede del circuito museale 'I Musei del Lungarno' che conta ben 6 musei d'interesse nazionale.
• mwavkLungarno Mediceo: vi si trova il mwavoPalazzo Medici e la chiesa romanica di mwavsSan Matteo, nel cui ex-monastero è ospitato il mwavwMuseo Nazionale di San Matteo. Tra le opere di rilievo un gruppo di dipinti dal XII al XVIII secolo e una ricca collezione di sculture della scuola dei mwav0Pisano.
• Lungarno Gambacorti:, ospita eleganti palazzi rinascimentali e gioielli romanici e gotici; fra gli altri, la chiesa di Santa Cristina, la mwav8chiesa di Santa Maria della Spina e palazzi rinascimentali, come il mwawaPalazzo Blu, rinomato museo e centro espositivo internazionale. Nello storico mwawePalazzo Gambacorti ha sede del Comune di Pisa.
• Lungarno Pacinotti: dominato da imponenti palazzi rinascimentali, questo Lungarno nasce sui resti dell'antica cinta muraria alto medievale. Nei pressi della chiesa di Santa Maria dei Galletti sorgeva la Porta Aurea, attraversata dai più valorosi condottieri pisani. Il mwawmPalazzo alla Giornata, sede del Rettorato, il mwawqPalazzo Agostini, o palazzo Rosso, sede del Caffè dell'Ussero e il lussuoso Royal Hotel Victoria, secondo alcuni il più antico albergo d'Italia, sono un esempio dell'eleganza della città maturata nei secoli. Al centro del Lungarno il mwawuPalazzo Reale, sede dell'omonimo Museo Nazionale, che ospita dipinti di Raffaello, Rosso Fiorentino e Guido Reni.
• Lungarno Galilei: è quello più ampio ed è sede del Museo della Grafica, nello storico mwawcPalazzo Lanfranchi, che contiene opere di enorme valore, da Renoir a Viviani, da Fattori a Picasso. Al centro del Lungarno si trova la chiesa del Santo Sepolcro, dalla forma ottagonale e il Palazzo dei Cavalieri di Malta. Lo scalo dei Renaioli è sede di eventi cittadini, soprattutto durante il periodo estivo.
• Lungarno Sonnino: dominato dal complesso neogotico dell'ex Monastero delle Benedettine, termina con una delle chiese più importanti di Pisa, la mwaw4chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, conosciuta dai pisani come il Duomo Vecchio.
• Lungarno Simonelli: la mwaxatorre della Cittadella è forse il simbolo di questo Lungarno, sul quale si affacciano la mwaxechiesa di San Vito e Ranieri, patrono di Pisa, e gli mwaxiArsenali medicei, sede del mwaxmMuseo delle navi antiche, che ospita i reperti rinvenuti durante gli scavi del 1998 presso la mwaxqStazione di Pisa San Rossore, le cosiddette Navi Antiche di Pisacite-ref-33[33], e gli mwaxkArsenali Repubblicani.
Piazze
Piazza dei Miracoli
La mwayePiazza del Duomo, nota anche tramite l'espressione poetica mwayipiazza dei miracoli, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i mwaymPatrimoni dell'Umanità dall'mwayqUNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell'mwayuarchitettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina: la mwayycattedrale, il mwaycbattistero, il mwaygcamposanto, e il mwaykcampanile. La piazza è delimitata a Nord e Ovest dalle mura medievali (nell'angolo che costituiscono è racchiuso il Cimitero ebraico di Pisa), e a Sud da un grande edificio medievale in laterizio, l'antico Spedale Nuovo, ora sede del Museo delle Sinopie.
• Il mwaywDuomo: il cuore del complesso è il Duomo di Santa Maria Assunta, la mway0cattedrale mway4medievale. Essa è una mway8Primaziale, essendo l'mwazaArcivescovo di Pisa un mwazePrimate. È una chiesa a cinque navate con il transetto a tre navate. L'edificio, come la torre campanaria, è sprofondato percettibilmente nel suolo, e alcuni dissesti nella costruzione sono ben visibili, come le differenze di livello tra la navata di mwaziBuscheto e il prolungamento a opera di Rainaldo (le campate verso ovest e la facciata). Lo stile mwazmromanico pisano fu creato proprio a partire da questa chiesa e poi esportato nel resto della Toscana, ma anche in Corsica e Sardegna, un tempo sotto il controllo della Repubblica di Pisa.
• Il mwazucampanile di Santa Maria: noto come "La Torre pendente" o " La Torre di Pisa", e a Pisa semplicemente "la Torre" per antonomasia, è, per l'appunto, la mwazytorre campanaria del Duomo. Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. L'inclinazione si è protratta per moltissimi anni, fino ad arrestarsi dopo i lavori di restauro conclusisi nei primi del XXI secolo. A causa delle difficoltà di costruzione, e non solo, la sua edificazione si è protratta nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del XII secolo.
• Il mwazgBattistero: dedicato a mwazkSan Giovanni Battista, s'innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. L'edificio fu iniziato a metà del XII secolo, l'interno, sorprendentemente semplice e privo di decorazioni, ha inoltre una eccezionale acustica. È il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107,25mwazo m.
• Il mwazwCampo Santo: il Camposanto monumentale si trova al limite nord della piazza. È un cimitero strutturato in forma di chiostro, con tombe terrigne. La terra all'interno del cortile è in realtà una reliquia, trattandosi di terra proveniente dal monte Golgota in mwaz0Terrasanta, trasportata con diverse navi dai Pisani dopo la Quarta Crociata, da cui appunto il nome di "campo" (lotto di terreno) "santo". Gli affreschi che decorano le pareti del chiostro furono gravemmente danneggiati in un bombardamento del 1945; sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l'altro hanno portato al recupero delle preziosissime mwaz4sinopie.
Piazza dei Cavalieri
• mwa00Piazza dei Cavalieri dove sorge il mwa04Palazzo della Carovana disegnato da mwa08Giorgio Vasari, compresa la complessa decorazione della facciata. È sede della mwa1aScuola Normale Superiore.
• Nella stessa piazza si erge la mwa1mchiesa dei Cavalieri di Santo Stefano, anch'essa del mwa1qVasari. In origine aveva una sola navata; la seconda è stata aggiunta nel XVII secolo. All'interno troviamo tele di mwa1uGiorgio Vasari, mwa1yJacopo Ligozzi, mwa1cAgnolo Bronzino, mwa1gAlessandro Fei e mwa1kJacopo Chimenti detto l'Empoli.
• mwa1sStatua di Cosimo I
• mwa10Palazzo dell'Orologio
• mwa18Chiesa di San Rocco
• mwa2ePalazzo del Collegio Puteano
• mwa2uCanonica
• mwa2cTorre della Muda
Altre piazze
• mwa28Piazza Carrara
• mwa3ePiazza delle Vettovaglie
• mwa3mPiazza delle Gondole
• mwa3uPiazza Dante
• mwa3cPiazza Martiri della Libertà
• mwa3kPiazza Chiara Gambacorti
Giardini e parchi pubblici
• mwa30Giardino Scotto
• Giardino Terzani
• Giardino 8 marzo
• Giardino Santi Cosma e Damiano
• Giardino Falcone e Borsellino
• Parco 2 agosto 1944
• Parco urbano della Cittadella
• Parco Stampace
• Parco delle Concette
• Parco Europa
Borgo Stretto
Il Borgo Stretto e i mercati medievali sono una zona dove si può passeggiare al coperto di portici medievali. Lungo la strada, che insieme a Corso Italia, costituisce il "salotto" della città, sorge la chiesa romanico-gotica di mwa48San Michele in Borgo, costruita a partire da un nucleo attestato già nel 990. Il settecentesco mwa5aCasino dei Nobili e borgo Largo ne delimitano la lunghezza.
I mercati arabi
In epoca medievale i quartieri a sud dell'Arno erano luogo di importanti scambi culturali e mercantili. Con il termine mwa5mKinzica si fa riferimento all'antico quartiere meridionale, oggi riconoscibile nell'unione di Sant'Antonio e San Martino. Il significato della parola è ancora oggetto di studi, ma le ultime due sillabe mwa5q-zica fanno pensare al termine arabo mwa5usuk e cioè mercato. I vicoli stretti e paralleli che dal fiume corrono verso l'entroterra fanno pensare a rapide vie di fuga per mettere al riparo le merci giunte in città via acqua, che venivano in seguito selezionate e smistate nelle piazzette o all'interno dei palazzi medievali. Via San Martino, antico tracciato della via Emilia Scauri, esprime a pieno la ricchezza dei mercanti stranieri giunti in città e ivi stabilitisi.
Aree naturali
• mwa54Giardino di Scotto
• mwa6aOrto botanico
• mwa6iColtano
• mwa6qSan Rossore
• mwa6yParco galileiano
• mwa6gViale delle Piagge
Società
Evoluzione demografica
Area pisana
L'area pisana è uno dei 4 distretti in cui la provincia di Pisa è suddivisa, insieme a mwa7cValdera, mwa7gValdarno inferiore e mwa7kVal di Cecina. Rispetto agli altri tre, l'area pisana ha un'estensione relativamente piccola (mwa7o475 km² circa), essendo la sua superficie superiore solo a quella del Valdarno inferiore, ma la sua popolazione si attesta su circa mwa7s190 000 abitanti, pari a poco meno della metà di quella dell'intera provincia, che supera i mwa7w400 000 abitanti.
L'area pisana è composta dai comuni di Pisa, mwa74Cascina, mwa78San Giuliano Terme, mwa8aVicopisano, mwa8eVecchiano e mwa8iCalci, ovvero da un territorio avente caratteristiche omogenee per ubicazione geografica, tradizioni culturali e relazioni economiche.
Il cosiddetto "Piano strategico dell'area pisana" è nato ufficialmente nel 2007 su iniziativa dei sindaci e dei rappresentanti dei comuni e punta alla sinergia tra di essi sia sul piano amministrativo che infrastrutturale. Il piano strategico dell'area pisana è in linea con il piano strategico dell'area vasta costiera di cui fanno parte le province di mwa8qPisa, mwa8uLivorno e mwa8yLucca.cite-ref-0-35-0[35]
Etnie e minoranze straniere
Dopo anni di declino demografico, la popolazione di Pisa ha iniziato a crescere grazie principalmente alla presenza considerevole degli immigrati residenti che hanno un tasso di natalità più alto della comunità italiana. Secondo gli ultimi dati, Pisa è una città superiore alla media nazionale per quanto riguarda il rapporto fra italiani e stranieri residenti: su 10 residenti, 1 è straniero. I cittadini immigrati appartenenti alla mwa80Comunità Europea sono quasi il 3% della popolazione complessiva, metà dei quali provengono dalla mwa84Romania, paese che è entrato nell'Unione dal gennaio 2007 insieme alla mwa88Bulgaria. La seconda comunità più numerosa è quella dei polacchi, seguiti da bulgari, spagnoli, tedeschi e francesi. Gli mwa9aextracomunitari, in continua crescita sia per la natalità che per i nuovi arrivi, arrivano a superare anche il 11% della popolazione cittadina dove i gruppi più numerosi sono costituiti principalmente da persone dei paesi dell'Est come mwa9eUcraina, mwa9iBielorussia e mwa9mMoldavia, dagli emigrati dai paesi africani del bacino mediterraneo e da popolazione originaria delle mwa9qFilippine, mwa9uBangladesh, mwa9yPakistan e mwa9cSenegal.
La popolazione pisana autoctona, invece, continua ad assottigliarsi, sia per la bassa concentrazione delle nascite, che per la «fuga» verso i comuni limitrofi dove gli immobili hanno prezzi più accessibili. Dato sconcertante della comunità pisana è l'età media: è la più vecchia e continua a invecchiare: più di un quarto della popolazione ha più di 70 anni. Altre numerose comunità sono quelle appartenenti all'mwa9kAmerica Latina, mwa9oCina, mwa9sAlbania, mwa9wStati Uniti, mwa90Turchia, mwa94Grecia e quelle di mwa98etnia Rom.
Le università e le istituzioni militari portano a Pisa molti cittadini provenienti dal Meridione: a oggi sono molti gli italiani provenienti da mwa-eSardegna, mwa-iCalabria, mwa-mSicilia, mwa-qPuglia, mwa-uBasilicata e mwa-yCampania. Fra la popolazione universitaria invece si registrano presenze da mwa-cIran, mwa-gSpagna, mwa-kIrlanda, mwa-oFrancia, Cina, mwa-sRussia e Stati Uniti.
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwa-012 327, ovvero il 13,83% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-36[36]
• mwa-qFilippine mwa-u1 458
• mwa-cRomania mwa-g1 362
• mwa-oAlbania mwa-s1 345
• mwa-0Bangladesh 974
• mwa-8Ucraina 700
• mwbaeSenegal 647
• mwbamGeorgia 484
• mwbauCina 382
• mwbacMarocco 350
• mwbakMacedonia del Nord 285
Lingue e dialetti
Sonetto "San Ranieri miraoloso"
«Levati quer viziaccio di rubbare,
San Ranieri è un gran santo di 've' boni.
Quando dianzi l'ho visto 'n sull'artare,
Lo 'redi? m'è venuto è luccïoni.
Delle grazie ne fa, lassàmo andare.
Gualda 'n po' 'vanti 'ori ciondoloni
Ci ha 'n della nicchia! e sai, nun dubitare,
Se glieli dànno c'è le su' ragioni.
Più della piena d'anno? che spavento!
Che spicinìo, Madonna! t'arramenti?
Pareva d'anda' sotto unni mumento.
Ma San Ranieri 'un fece 'omprimenti:
Agguantò per er petto 'r Sagramento,
E li disse: O la smetti o sputi i denti.»
(Renato Fucini, in Cento sonetti in vernacolo pisano)
Il mwba0vernacolo pisano è una delle parlate che ha contribuito alla nascita del mwba4toscano, la lingua parlata da mwba8Dante Alighieri e poi divenuta l'mwbbaidioma nazionale. Il pisano viene raggruppato con quello mwbbelivornese e aree limitrofe. Si distingue dal toscano dell'entroterra per la totale mwbbielisione della pronuncia della 'c' intervocalica che viene invece aspirata negli altri vernacoli regionali. Il pisano ha inoltre dato vita alla mwbbmlingua corsa, che viene appunto raggruppata tra i dialetti toscani.
Tra tutti i vernacolisti pisani ricordiamo il grande poeta e commediografo mwbbuDomenico Sartori, autore tra l'altro degli storici testi teatrali "mwbbyMacerie" e "mwbbcLa 'asa rifatta", andati in scena in più riprese fin dal dopoguerracite-ref-37[37]. Significativo di Sartori anche il poema "mwbbwLa grolia di Pisa". Altri autori significativi sono stati mwbb0Renato Fucini, Arturo Birga e mwbb8Archimede Bellatalla.
Il vernacolo pisano è stato recentemente riproposto dalla band mwbceGatti Mézzi e da altre compagnie di giovani. La più importante compagnia attoriale di vernacolo pisano è stata il mwbciCrocchio Goliardi Spensierati, nata nel 1921, che poi ha dato vita alla celebratissima mwbcqBrigata de' Dottori, nella quale hanno recitato e tuttora si esibiscono i migliori interpreti del vernacolo.
Esistono numerosi concorsi di vernacolo pisano, tra cui "mwbccmwbcgLa Cèa d'Oro" (il più longevo, per sonetti e prose), "mwbckIl Celatino d'Oro" (poesie sul mwbcoGioco del Ponte e su Pisa), il Premio "mwbcsFerrini" e molti altri.
Tradizioni e folclore
• 17 gennaio ("Dì di S. Antonio Abate"): in questa data si celebrava la cosiddetta "battagliaccia" o "battagliuccia", evento preparatorio al Gioco del Ponte al quale partecipavano i più giovani.
• 3 febbraio: si festeggia san Biagio. Nella omonima chiesa in via San Biagio (Cisanello) ha luogo la tradizionale benedizione della gola e distribuzione delle "piccette" piccoli panini in ricordo della antica tradizione di dare del pane ai poveri in questo giorno
• 25 marzo: si festeggia il mwbd0Capodanno pisano.
• Il fine settimana successivo al 16 maggio (giorno dedicato a sant'Ubaldo) si tiene sul viale delle Piagge la tradizionale Festa di sant'Ubaldo con bancarelle di prodotti gastronomici, floreali e di altro genere.
• 29 maggio: commemorazione della mwbeaBattaglia di Curtatone e Montanara; si tiene in Sapienza, in ricordo degli studenti toscani (pisani e senesi) caduti in questa battaglia del 1848. Dal 1929, nella stessa data, si tiene la mwbeeRegata Pisa Pavia, una competizione remiera fra gli equipaggi delle università con gli equipaggi composti da soli studenti, in ricordo della stessa battaglia.
• 29 maggio: celebrazioni religiose in onore della pisana mwbemSanta Bona, dal 1962 mwbeqpatrona delle mwbeuhostess.
• 17 giugno: festa del mwbecSanto patrono della città, mwbegSan Ranieri. La vigilia, ovvero la sera del 16 giugno, le facciate degli edifici che si affacciano sui lungarni sono illuminati da lumini e candele, in vernacolo detti mwbeklampanini. La festa, denominata mwbeoLuminara di San Ranieri, culmina con uno spettacolo pirotecnico per poi protrarsi per tutta la notte. Il pomeriggio del 17 giugno si tiene il mwbesPalio di San Ranieri, in cui si sfidano in una regata sull'Arno i quattro quartieri del centro storico: Sant'Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria.
• Il mwbe0Gioco del Ponte si svolge tradizionalmente l'ultima domenica di giugno ma dal 2009 si svolge il sabato precedente, con inizio nel tardo pomeriggio. La sfida consiste nella spinta di un carrello lungo un binario appositamente montato sul Ponte di Mezzo. Nel gioco si scontrano le magistrature che compongono le due parti della città: Tramontana e Mezzogiorno. Il Gioco è preceduto da una sfilata storica in costumi di foggia spagnola tardo cinquecentesca, sfilata che conta oltre settecento figuranti.
• 6 luglio: mwbe8Sposalizio di Pisa con il Mare era una cerimonia che simboleggiava il dominio della città sul mare, tradizione comune delle città marittime. Viene riproposta simbolicamente con un viaggio in battello lungo l'Arno fino alla foce dove un anello viene gettato in mare aperto.
• 6 agosto: mwbfeDie di Santo Sisto, in tal giorno, dove si commemorano San Sisto II papa e i suoi diaconi, martiri, l'antica Repubblica Marinara ebbe grandi vittorie, ed era considerato pertanto un giorno propizio per le battaglie fino alla disfatta della mwbfiBattaglia della Meloria, avvenuta il 6 agosto del 1284. Oggi viene ricordato nella mwbfmchiesa di San Sisto in Cortevecchia, con una memoria ai pisani caduti in battagliacite-ref-38[38].
• La mwbfkRegata delle mwbfoRepubbliche Marinare si svolge ogni quattro anni a Pisa. La città sfida in una gara remiera mwbfsGenova, mwbfwVenezia e mwbf0Amalfi. Il cavalier Mirro Chiaverini, cittadino pisano, fu l'ideatore dell'evento.
Istituzioni, enti e associazioni
Nel centro della città sono presenti la sede del comune in piazza XX Settembre, quella della mwbgeprovincia di Pisa in mwbgipiazza Vittorio Emanuele e quella della mwbgmPrefettura presso il mwbgqPalazzo Mediceo di piazza Mazzini. In via Galli-Tassi 8 ha sede la associazione Casa della donna.
Caserme e strutture militari
Pisa ha da sempre grandi tradizioni militari. Oltre alle caserme di mwbggCarabinieri, mwbgkVigili del fuoco, mwbgoPolizia e mwbgsGuardia di Finanza, la città ospita la mwbgw46ª Brigata Aerea presso lo scalo militare dell'aeroporto (Aeroporto militare "Dall'Oro") e il Centro Addestramento di Paracadutismo della mwbg0Brigata paracadutisti "Folgore", presso la caserma "Gamerra".
Sono presenti anche la caserma "Bechi Luserna", la caserma "Vito Artale" (dove ha sede il 6º Reggimento di Manovra) e il centro di addestramento BAI (Base Addestramento Incursori) del mwbg89º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin".
In periferia della città, a mwbheSan Piero a Grado, si trova il CISAM (mwbhiCentro Interforze Studi per le Applicazioni Militari), un tempo utilizzato per esperimenti sul nucleare e oggi base di addestramento del mwbhmGruppo di intervento speciale (GIS). Sul litorale, a mwbhqMarina di Pisa, è presente un ufficio locale marittimo della mwbhuGuardia Costiera. Pisa ospita inoltre la base militare americana di mwbhyCamp Darby, una delle più grandi d'Europa, presso la località di Tirrenia. Sia in città che nel territorio comunale, presso la tenuta di San Rossore è presente anche il mwbhcCorpo Forestale dello Stato.
Strutture sanitarie
In città sono presenti diverse strutture sanitarie sia pubbliche che private:
• mwbh0Azienda ospedaliero-universitaria pisana con sede all'mwbh4ospedale Santa Chiara, una volta ospedale principale, ora sta subendo un lento trasloco a mwbh8Cisanello.
• L'mwbieOspedale di Cisanello, destinato a diventare l'unico ospedale pubblico della città, è la più importante azienda ospedaliera del territorio che vanta numerose eccellenze anche a livello internazionale.
• Casa di cura privata di S.Rossore
• mwbiyOspedale "San Cataldo" (ospitato all'interno dell'mwbicarea della ricerca di Pisa del CNR)
Associazioni di volontariato
Nella città sono presenti diversi enti di volontariato a scopo assistenziale, tra cui:
• La mwbi0mwbi4Venerabile arciconfraternita della Misericordia di Pisa è una mwbi8confraternita e un'antica associazione di carità e assistenza, nata nel 1330 come erede delle antiche tradizioni della Compagnia di mwbjaSant'Orsola. Attualmente gestisce anche un cimitero annesso a quello suburbano.
• La mwbjcmwbjgPubblica Assistenza Società Riunite in Pisa venne istituita il 30 settembre 1886 dai soci della Fratellanza Militare di Pisa, su esempio di quanto fatto dai soci fiorentini qualche anno prima, con il fine di prestare soccorso in caso di incendi, inondazioni, epidemie e incidenti a Pisa e nelle zone limitrofe. Divenuta autonoma nel 1889, aderisce oggi all'mwbjkAssociazione Nazionale Pubbliche Assistenze.
• Il mwbjscomitato cittadino della mwbjwCRI nacque il 25 agosto 1888. Impegnata in tempo di guerra e di pace, ha contribuito fin dalla sua nascita all'assistenza non solo sanitaria di reduci, orfani, disabili, fondando ambulatori, sanatori, colonie giovanili, centri di recupero e scuole differenziali.
• L’Associazione di mwbj4Protezione Civile mwbj8Soccorso Alluvionale SWRTT - mwbkaSwift Water Rescue Team Toscana, che si occupa di formazione e soccorso in ambito fluviale/alluvionale. Nata nel 2011, partecipa alla Colonna Mobile della mwbkeRegione Toscana con il modulo specialistico “soccorso in ambiente acquatico”, intervenendo in scenari emergenziali con personale qualificato OAA (Operatore Ambiente Alluvionale).
Istituzioni ecclesiastiche
L'mwbkuArcidiocesi di Pisa è una delle 540 arcidiocesi metropolitane che sono presenti nel mondo: a essa fanno parte le mwbkydiocesi di Livorno, Massa-Carrara, Pontremoli, Pescia, Volterra oltre a gran parte del territorio della provincia di Pisa con un totale di circa 310mwbkc 000 abitanti. La sede si trova all'interno del mwbkgPalazzo Arcivescovile.
Qualità della vita
| Rapporto Ecosistema Urbano ( Legambiente ) * | Rapporto Ecosistema Urbano ( Legambiente ) * | Rapporto Ecosistema Urbano ( Legambiente ) * | Rapporto Ecosistema Urbano ( Legambiente ) * | Rapporto Ecosistema Urbano ( Legambiente ) * | Rapporto Ecosistema Urbano ( Legambiente ) * |
|---|---|---|---|---|---|
| Anno | Posizione | ∆ | Punti | ∆% | Ref |
| 2003 | 35ª posizione | --- | 54,30% | --- | [ 39 ] |
| 2004 | 10ª posizione | +25 | 60,30% | 6,00 | [ 40 ] |
| 2005 | 10ª posizione | = | 57,60% | -2,70% | [ 41 ] |
| 2006 | 14ª posizione | -4 | 56,90% | -0,70% | [ 42 ] |
| 2007 | 6ª posizione | +8 | 64,81% | +7,91% | [ 43 ] |
| 2008 | 12ª posizione | -6 | 60,46% | -4,35% | [ 44 ] |
| 2009 | 25ª posizione | -13 | 55,96% | -4,5% | [ 45 ] |
| 2010 | 31ª posizione | -6 | 54,86% | -1,10% | [ 46 ] |
| 2011 | 10ª posizione [ nota 1 ] | --- | 56,40% | --- | [ nota 2 ] [ 47 ] |
| 2012 | 7ª posizione [ nota 1 ] | +3 | 59,59% | +3,19% | [ nota 3 ] [ 48 ] |
| 2013 | 7ª posizione [ nota 1 ] | = | 59,46% | -0,13% | [ nota 3 ] [ 49 ] |
| 2014 | 43ª posizione | --- | 53,34% | --- | [ nota 4 ] [ 50 ] |
| 2015 | 36ª posizione | +7 | 56,20% | +2,86% | [ 51 ] |
| 2016 | 24ª posizione | +12 | 58,38% | +2,18% | [ 52 ] |
| 2017 | 37ª posizione | -13 | 55,67% | -2,71% | [ 53 ] |
| 2018 | 26ª posizione | +11 | 59,75% | +4,08% | [ 54 ] |
| 2019 | 37ª posizione | -11 | 57,11% | -2,64% | [ 55 ] |
| 2020 | 55ª posizione | -18 | 53,82% | -3,29% | [ 56 ] |
| 2021 | 58ª posizione | -3 | 52,69% | -1,13% | [ 57 ] |
| 2022 | 56ª posizione | +2 | 52,02% | -0,67% | [ 58 ] |
| 2023 | 38ª posizione | +18 | 61,61% | +9,59% | [ 59 ] |
(mwbcm* La classifica tiene conto dei soli capoluoghi di provincia e non di tutti i comuni italiani e si riferisce ai dati relativi all'anno precedente.)
Cultura
Istruzione
Per Pisa l'istruzione e la ricerca sono una forma di economia vitale. La città è fra le maggiori sedi universitarie italiane i cui corsi di laurea vantano riconoscimenti in tutto il mondo. Alla fine del 2024, all'Università di Pisa risultavano iscritti circa mwbcw46 000 studenti.cite-ref-64[60]
Archivi e biblioteche
La città ospita vari archivi tra i quali spiccano:
• Archivio di Stato di Pisa;cite-ref-65[61]
• Archivio storico della Provincia di Pisa;cite-ref-66[62]
• Archivio generale di Ateneo dell'università di Pisa.cite-ref-67[63]
Oltre agli archivi in città vi sono numerose biblioteche tra cui le più importanti sono:
• Biblioteca universitaria di Pisa, che è una biblioteca pubblica statale;
• SMS Biblio, la nuova biblioteca comunale;cite-ref-68[64]
• Le 15 biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) dell'università di Pisa;cite-ref-69[65]
• Biblioteca della Scuola Normale Superiore;cite-ref-70[66]
• Biblioteca della Scuola Superiore Sant'Anna
• Biblioteca Cathariniana di Pisa, biblioteca del convento domenicano di Santa Caterina, specializzata in Scienze Religiose;cite-ref-72[68]
• Biblioteca della Domus Mazziniana;
• Biblioteca Anna Cucchi (Casa della donna)
• Biblioteca della Domus Galilaeana, composta da diversi fondi bibliotecari a carattere scientifico.cite-ref-73[69]
Ricerca
Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa:
• Istituti delle scienze della vita:
• Fisiologia Clinica (IFC)
• Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA)
• Neuroscienze (IN)
• Istituto delle tecnoscienze:
• mwbhuInformatica e Telematica (IIT)
• Scienza e Tecnologie dell'Informazione (ISTI)
• Istituto delle scienze umane e sociali:
• Linguistica Computazionale (ILC)
• Istituti delle scienze di base:
• Biofisica (IBF)
• Processi Chimico-Fisici (IPCF)
• Istituti delle scienze della terra:
• Geoscienze e Georisorse (IGG)
• Studio degli Ecosistemi: Sezione di Chimica del Suolo (ISE)
• Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) - Sezione di Pisa
• Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) - Sezione di Pisa
Scuole
A Pisa sono presenti numerose scuole di ogni ordine e grado, tra cui il liceo classico Galileo Galilei, il liceo scientifico Ulisse Dini,cite-ref-74[70] il liceo scientifico Filippo Buonarroti, l'Istituto d'Istruzione Superiore Da Vinci-Fascetti (ex-ITIS Leonardo da Vinci e IPSIA G.Fascetti), il Liceo Artistico Russoli, il Liceo G.Carducci, l'IIS Santoni e l'ITC Pacinotti.cite-ref-75[71]
In particolare, nel liceo scientifico Ulisse Dini è stato luogo di un'importante autogestione scolastica, nota per aver ospitato lo youtuber locale Cappello M, che ha condotto un seminario intitolato "Il processo creativo".
Università
Pisa, rinomata città universitaria, è sede di tre istituzioni.
• mwbjqUniversità di Pisa
• mwbjgScuola Superiore Sant'Anna
Musei
La città di Pisa ospita musei e collezioni di rilevanza nazionale e internazionale quali:
• mwbkoMuseo nazionale di San Matteo, ospita opere importanti di arte sacra come la mwbksMadonna del Latte di mwbkwAndrea Pisano, il mwbk0mwbk4San Paolo del mwbk8Masaccio, una serie di croci dipinte e le statue provenienti dalla mwblaChiesa di Santa Maria della Spinacite-ref-76[72].
• mwblyMuseo nazionale di Palazzo Reale, ospita quadri di mwblcRosso Fiorentino e mwblgRaffaello Sanzio, gli armamenti antichi del mwblkGioco del Ponte e la gipsoteca di mwbloItalo Grisellicite-ref-77[73].
• mwbmaMuseo delle navi antiche di Pisa, il nuovo museo, dedicato alle navi di varie epoche ritrovate a pochi passi dalla stazione di Pisa San Rossore, è ospitato presso gli mwbmeArsenali mediceicite-ref-78[74].
La città è sede anche di altri musei non statali come:
• mwbmkPalazzo Blu, una tra le più recenti istituzioni museali pisane è costituito da due sezioni: una ospita mostre incentrate su artisti del '900; l'altra è sede della collezione permanente che consta di monete e medaglie antiche, mobilio legato al palazzo e quadri di artisti famosi come mwbmoArtemisia Gentileschi e il padre mwbmsOrazio.
• mwbm0Collezione Titta Ruffo, raccoglie molti costumi e oggetti di scena appartenuti al famoso baritono pisano mwbm4Titta Ruffo.
• mwbnaDomus Mazziniana, casa dove morì mwbneGiuseppe Mazzini e mwbnimonumento nazionale dal 1910, oggi è un centro studi e un museo che raccoglie alcuni reperti legati a Mazzini e altri personaggi risorgimentali quali mwbnmGiuseppe Dolfi e mwbnqArcangelo Ghislericite-ref-79[75]cite-ref-80[76].
• Spazio Museale mwbn4Torre del Conte Ugolino, spazio museale inaugurato a giugno 2016 all'interno del mwbn8Palazzo dell'Orologio e dedicato alla storia del mwboaConte Ugolinocite-ref-81[77].
• mwboyMuseo storico delle aviotruppe, ospitato presso il Centro addestramento paracadutismo della mwbocBrigata paracadutisti "Folgore", raccoglie reperti storici sulla storia del Corpo dei paracaduti.cite-ref-82[78]
L'mwbo0Opera della Primaziale Pisana gestisce, oltre ai monumenti della piazza dei Miracoli, i seguenti due musei:
• mwbpaMuseo delle sinopie, ospita le mwbpesinopie provenienti dal Camposanto Monumentale.
• mwbpmMuseo dell'Opera del Duomo, ospita i reperti provenienti dalla Piazza del Duomo e in particolare alcuni gruppi marmorei provenienti dall'interno e dall'esterno dei monumenti, la grande porta in bronzo, realizzata da Bonanno Pisano, detta mwbpqmwbpuPorta di San Ranieri e il corredo funebre di mwbpyArrigo VII.
Vi sono poi le collezioni scientifiche, archeologiche e artistiche dell'mwbpguniversità di Pisa che sono conservate in nove musei raggruppati in un unico mwbpkSistema Museale di Ateneo (SMA). Dei nove musei otto si trovano sul territorio comunale:
• mwbpwCollezione egittologica, nata nel 1962 grazie alla donazione di una discendente dell'egittologo mwbp0Ippolito Rosellinicite-ref-83[79].
• mwbqmGipsoteca di Arte Antica, avviata nel 1887 per volontà mwbqqGherardo Ghirardini è una tra le prime in Italiacite-ref-84[80].
• mwbqoMuseo anatomico veterinario, nasce insieme alla cattedra di zoologia nel 1839 e raccogli molti preparati anatomici, mummie naturali e reperti di animali deformati e mutati. Il museo conserva molti preparati realizzati con i mwbqsdromedari provenienti dalla tenuta di mwbqwSan Rossorecite-ref-85[81].
• mwbriMuseo degli strumenti per il calcolo, cogestito dalla Fondazione mwbrmGalileo Galilei ospita calcolatori legati alla storia dell'informatica.
• mwbruMuseo della Grafica, situato nello storico Palazzo Lanfranchi questo museo raccoglie ed espone con cicli di mostre opere di vari artisti come mwbryGiuseppe Capogrossi, mwbrcEmilio Vedova, mwbrgArnaldo Pomodoro e mwbrkPablo Picassocite-ref-86[82].
• mwbr8Museo di anatomia umana Filippo Civinini, fu inaugurato nel 1832 e ospita circa 3400 reperti tra cui delle cere anatomiche, mwbsamummie e incisioni di mwbsePaolo Mascagnicite-ref-87[83]. Oggi è dedicato a mwbsyFilippo Civinini.
• Museo di anatomia patologica, ospita circa mwbsk1 500 reperti provenienti da autopsie di quasi tutte le malformazioni congenite umane e anche alcune animali tra cui un cane poliarto a sei zampecite-ref-88[84].
• Museo degli strumenti di fisica, raccoglie strumenti scientifici di fisica e astronomia dal che includone la mwbtamacchina dinamoelettrica realizzate da mwbteAntonio Pacinotticite-ref-89[85].
• mwbtcOrto e Museo botanico di Pisa, più antica istituzione botanica universitaria al mondo l'orto botanico è affiancato da un museo nato per volontà del mwbtgGranduca Ferdinando I e ospita una grande quantità di modelli botanici in cera e gessocite-ref-90[86].
Anche il mwbt4Museo di storia naturale fa parte del mwbt8Sistema Museale di Ateneo dell'università di Pisa ma ha sede nel vicino comune mwbuaCalci, dentro la mwbuecertosa.
Altri musei:
• Museo dell'ordine dei cavalieri di Santo Stefanocite-ref-91[87]
• Casa Antonio Pacinotticite-ref-92[88]
Media
Stampa
Radio
• Radio Bruno (redazione di Pisa)
• Radio Incontro
• Punto Radio
• Radioeco, webradio degli studenti dell'mwbvsUniversità di Pisacite-ref-93[89]
Televisione
Arte
Tra la seconda metà dell'undicesimo secolo e la prima del dodicesimo secolo, quando la città era una potente mwbwwrepubblica marinara, si sviluppò in città uno stile architettonico peculiare detto mwbw0mwbw4Romanico pisano, caratterizzato da uno spiccato eclettismo che unisce le linee tipiche mwbw8romaniche con componenti arabe e bizantine; nato durante la costruzione del mwbxaDuomo di Pisa, che ne è la massima espressione, questo stile si è poi diffuso in molte città toscane, come mwbxeLucca e mwbxiPistoia, e nelle terre all'epoca di influenze pisana come la mwbxmSardegna e la mwbxqCorsica.
Teatro
Questo è l'elenco dei principali teatri della città di Pisa:
• mwbyeTeatro Verdi
• Teatro Nuovo
• mwbyqTeatro Sant'Andrea
• Teatro Il Canovaccio
• mwbykCinema Teatro Lux
• mwbysStanzone de' Banchi
• mwby0Stazione Leopolda
• mwby8Teatro Ernesto Rossi
• mwbzeTeatro Redini (chiuso nel secondo dopoguerra e utilizzato come bottega artigiana)
• mwbzmTeatro Politeama (ricostruito nel dopoguerra come Palazzo dei Congressi)
Cinema e fiction TV
Pisa è stata spesso al centro dell'attenzione di numerosi registi sia italiani che internazionali che hanno deciso di utilizzarla come set per i loro film. Fino alla fine degli anni 1960 la città vantava tra i più importanti studi cinematografici d'Italia, presso la mwbzylocalità di Tirrenia.
Pisa è stata la location di alcune fiction TV: nella seconda stagione de mwbzgI liceali 2 puntate si svolgono a Pisa; anche nella seconda stagione de mwbzkmwbzoL'amica geniale alcune puntate si svolgono a Pisa. La città ha occasionalmente ospitato le riprese delle soap opera mwbzsmwbzwCentoVetrine, mwbz0mwbz4Incantesimo e mwbz8mwb0aUn posto al sole. A Pisa è stata ambientata e in gran parte girata la serie RIV4LI trasmessa nel 2025 sulla piattaforma Netflix.
Musica
Cucina
La gastronomia pisana non si discosta molto da quella delle altre città mwb0ytoscane. La vicinanza al mare e alla campagna fa sì che le ricette tipiche locali usino la carne tanto quanto il pesce d'acqua dolce e di mare. Tra i primi piatti più tipici troviamo la mwb0cMinestra di fagioli bianchi di San Michelecite-ref-expoguide-94-0[90]; le mwb0wbavette sul pesce, un particolare tipo di bavette servite con pesce a pezzi medi; le mwb00trenette alla renaiola, piatto anticamente preparato dai navigatori dell'mwb04Arno che consiste in pasta lunga condita con acciughe e cime di rapa; pietanze a base di mwb08fagioli come la zuppa di fagioli o il mwb1abordatino, piatto della cucina povera a base di passata di fagioli con cavolo nero e farina gialla; pasta o riso con le mwb1earselle; la zuppa di ranocchi e la mwb1izuppa pisana a basa di pane raffermo, cavolo nero e ortaggi varicite-ref-travel-95-0[91].
I secondi piatti della cultura gastronomica pisana includo molte pietanze a base di carne come la bistecca di mwb1gmucco pisano, una versione pisana della mwb1ktrippacite-ref-tuscany-96-0[92] e molti piatti a base di selvaggina e in particolare di fagiano. Tra i secondi tipici spuntano anche molti piatti a base di pesce come lo mwb14stoccafisso mwb18alla pisanacite-ref-tuscany-96-1[92] e le seppie con la bietolacite-ref-travel-95-1[91]. I pesci più utilizzati nelle ricette sono: il mwb2gmuggine della mwb2kfoce dell'Arno cucinato alla griglia, le mwb2ocèe alla pisanacite-ref-97[93] (ovvero le mwb28cieche, gli mwb3aavannotti dell'mwb3eanguilla, le cui cattura, vendita e consumo sono vietati dalla legge), il mwb3ipesce ragno bollito e il mwb3mbaccalà alla griglia con ceci all'olio.
Diffusa è anche la mwb3ucecina, una torta salata molto bassa a base di farina di ceci. La cecina era un tempo chiamata dai genovesi "l'oro dei pisani", e secondo una leggenda la sua invenzione risale all'epoca delle mwb3yRepubbliche marinarecite-ref-98[94].
Tipico dolce pisano è invece la mwb3wmwb30Torta co' bischericite-ref-99[95], prodotta artigianalmente in tutto il territorio cittadino e provinciale. Ricetta originaria di mwb4iVecchiano, mwb4mNodica e mwb4qPontasserchio, dove viene fatta in maggio, agosto e aprile in occasione delle rispettive feste paesane, la mwb4utorta co' bischeri è talmente diffusa e apprezzata da essere considerata il dolce più tipico della gastronomia pisana. Altro dolce tipico della tradizione pisana è la mwb4yschiacciata di Pasqua, dolce povero che viene mangiato accompagnato dal mwb4cvinsanto nel periodo pasqualecite-ref-100[96].
Eventi
• Il mwb48mwb5amwb5ePremio nazionale letterario Pisa, già mwb5iPremio Nazionale di Poesia, è dal 1956 lo storico premio di letteratura della città che, in aggiunta alle tre sezioni mwb5mnarrativa, mwb5qpoesia, mwb5usaggistica, prevede anche alcuni premi speciali, consegnati a eminenti personaggi della cultura, della scienza e dello spettacolo. Inoltre durare la cerimonia viene anche consegnata la Medaglia del mwb5yPresidente della Repubblica. Storicamente la consegna dei premi si svolge durante i mesi autunnali, nella sala delle Baleari di mwb5cpalazzo Gambacorti.
• I mwb5kmwb5oConcerti della mwb5sNormale sono una rassegna di musica classica nata nel 1967 grazie al lavoro sinergico dell'allora direttore mwb5wGilberto Bernardini e del maestro mwb50Piero Farullicite-ref-101[97]. I concerti si svolgono principalmente al mwb6iTeatro Verdi e nella mwb6mchiesa dei Cavalieri. Ciascuna stagione concertistica si apre il 18 ottobre, in corrispondenza con l'anniversario della fondazione della Scuola.
• La mwb6umwb6yBRIGHT NIGHTmwb6c – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori si tiene l'ultimo venerdì di settembre (tranne nel 2020 in cui si è svolta, causa mwb6gCOVID-19, a novembre). Grazie a questo evento, che si svolge contemporaneamente nelle maggiori città universitarie d'Europa, tra cui Pisa, mwb6kFirenze e mwb6oSiena, la ricerca scende nelle piazze delle città con incontri, dimostrazioni ed eventi. Questo appuntamento, nato per iniziativa della Commissione Europea, ogni anno offre ai cittadini la possibilità di incontrare la scienza e la ricerca attraverso i diretti protagonisti. L'mwb6sUniversità di Pisa organizza l'evento a Pisa, mwb6wLivorno, mwb60Calci, mwb64Viareggio e dintorni.cite-ref-102[98].
• Il mwb7qmwb7uMetarock è un festival di musica rock che, dal 1985, ospita ogni anno, a luglio, alcuni fra i più grandi cantanti del mwb7yrock italiano e straniero.
• mwb7gmwb7kPisaMarathon, dal 1998 è la mwb7omaratona di Pisa ed è la seconda maratona della mwb7sToscana per numero di partecipanti e fra le più importanti dell'Italia centro-settentrionale. Il percorso da Pontedera; passa per i comuni di Calci, Vicopisano, San Giuliano Terme, Cascina e termina in piazza del Duomo.
• In occasione della Festa di Sant'Ubaldo, che si celebra tradizionalmente lungo il Viale delle Piagge nella settimana intorno al 16 maggio (ricorrenza dello stesso sant'Ubaldo), da alcuni anni si tiene il "mwb70Premio letterario Sant'Ubaldo", a cui partecipano autori di vario genere.
• Il mwb78mwb8aPisa Folk Festival si tiene per lo più a cavallo fra maggio e giugno. Si tratta di un festival di musica popolare nato su impulso dell'associazione di studenti universitari mwb8eSinistra Per... e da questa gestito sin dalla sua nascita nel 2002. A partire dalla 10ª edizione (2012), a gestire il festival è subentrata l'Associazione Pisa Folk, che promuove la diffusione della musica popolare in tutta la città, conservando una speciale partnership con mwb8iSinistra Per... e sviluppando nuove sinergie con il mondo associazionistico, istituzionale e degli esercenticite-ref-103[99].
• Il mwb8gmwb8kmwb8oPisa Book Festival, nato nel 2003, è un salone nazionale del libro che riunisce le case editrici indipendenti italiane. Si svolge da sempre in autunno presso il palazzo dei congressi cittadino e con il passare delle edizioni ha acquisito importanza sino a diventare uno dei più importanti del sui genere in Italiacite-ref-104[100].
• mwb9amwb9eAnima Mundi è una rassegna di mwb9imusica sacra nata nel 2011 da un'idea del maestro mwb9mGiuseppe Sinopoli e tra le più importanti nel suo genere in Italia. Si svolge ogni anno nei mesi di settembre e ottobre all'interno della mwb9qCattedrale e del mwb9uCamposanto monumentalecite-ref-105[101].
• Lmwb9s'mwb9wmwb90Internet Festival (IF) è un evento culturale dedicato a Internet e tutte le nuove tecnologie che si svolge annualmente dal 2011 su tutto il territorio cittadinocite-ref-106[102].
• mwb-mmwb-qRun to the Tower è una corsa di mwb-u12 km organizzata dalla comunità militare americana a cui prendono parte varie associazioni dilettantistiche sia civili che militari provenienti da tutta la Toscana. La partenza è alla base militare di mwb-yCamp Darby, mentre l'arrivo è in piazza del Duomo.
• Il mwb-gmwb-kPisa Gospel Festival è un festival di musica spiritual e gospel che si tiene dal 2012 in autunno principalmente al teatro Verdi.
• La mwb-smwb-wFesta della cultura calabrese, organizzata a partire dal 2004 dalla associazione culturale calabrese di Pisa "Esperia", si svolge annualmente a metà settembre per la durata di una settimana. Durante la festa viene venduta sia merce artigianale che alimentare, proveniente da agriturismi o prodotta da artigiani calabresi e sono presenti anche stand di promozione del turismo calabrese. La festa richiama ballerini e cantanti che si esibiscono in piazza XII Settembre in canti e balli tradizionali.
• Il mwb-4mwb-8Turn Off è un festival di musica elettronica che fa convivere l'attitudine del clubbing internazionale e gli spazi industrialicite-ref-107[103].
Eventi passati
• Lo mwb-cmwb-gUPlay (fino al 2017 mwb-kCUSPlay) è stato una manifestazione dedicata al fumetto e all'animazione giapponese. Nato nel 2011, a cadenza ora annuale (le prime due edizioni e la dodicesima), ora semestrale, è stato organizzato da mwb-oUPlay Eventi con il supporto dell'Associazione Culturale mwb-sCUSplay Pisa. La fiera è risulta significativa per il contest fotografico a tema mwb-wcosplay (il mwb-0Phocus) al quale hanno partecipato centinaia di fotografi e cosplayers ogni anno, oltre allo spettacolo cosplay (mwb-4Xenon) e al contest musicale (dalla dodicesima edizione, mwb-8UPlay Song Contest). Si è svolto fino all'ottava edizione al Centro Universitario Sportivo della città per poi spostarsi al Palazzo dei Congressi. L'ultima edizione della manifestazione risale al 2019.
Geografia antropica
La città di Pisa è divisa in 33 tra quartieri e frazioni. Data la grandezza del territorio comunale, negli ultimi anni ha preso forza l'idea di creare un'altra amministrazione comunale che ingloberebbe il litorale pisano e le frazioni limitrofe.cite-ref-0-35-1[35]
Urbanistica
Il comune di Pisa ha una notevole dimensione, tuttavia il centro storico della città è facilmente visibile perché è ancora oggi delimitato dalle antiche mwcaomura. Dalle immagini satellitari, Pisa ha la classica forma a macchia d'olio, dove la parte storica è circondata dalla periferia.
Una caratteristica della città è la presenza dei cosiddetti mwcaworti Pisani, aree verdi private abbastanza estese ma poco agibili in quanto separate dal tessuto urbano da alti muri in mattoni o in pietra. Alcuni esempi di orti accessibili al pubblico sono il Giardino Cardella, il chiostro di mwca0Santa Caterina e la limonaia di mwca4Palazzo Ruschi.
I primi grandi cambiamenti al tessuto urbano (già mutato nel corso dei secoli dalle guerre e dalle dinastie che si sono susseguite) sono giunti nell'epoca fascista, con le costruzioni delle mwcbacolonie giovanili del litorale pisano a mwcbeCalambrone e di imponenti edifici nel cuore della città come la sede della mwcbifacoltà di ingegneria, mwcbmPalazzo INAIL, mwcbqPalazzo di Giustizia o il Palazzo delle Poste. I continui mwcbubombardamenti degli alleati durante la mwcbyseconda guerra mondiale causarono numerosi danni ai monumenti di Pisa, in particolare quelli del 31 agosto 1943 quando la città fu tagliata in due dal fronte bellico e persero la vita più di 5000 persone. Ancora oggi la città presenta delle ferite visibili. I ponti abbattuti sono stati ricostruiti in cemento armato senza seguire gli storici stili della città e molti palazzi del suo centro storico sono stati ricostruiti per fronteggiare all'emergenza case in modo discutibile, sottovalutando completamente il danno storico e architettonico che Pisa avrebbe subito. Lo straripamento dell'Arno nel 1966, che a Firenze provocò l'mwcbcalluvione, non risparmiò neanche Pisa danneggiando ulteriormente i lungarni e i ponti sopravvissuti.
La più grande rivoluzione urbanistica moderna del dopoguerra è avvenuta negli anni 1970 con la costruzione del quartiere popolare CEP (Centro Edilizia Popolare), periferia ovest. Nei primi anni 1980 la periferia inizia a svilupparsi a est, verso mwcbkCascina, creando i quartieri di Cisanello e Pisanova, prendendo come modello le moderne periferie delle città straniere. Dopo anni di immobilismo la città ha intrapreso la via della modernità pianificando un ambizioso progetto di trasloco delle principali istituzioni o degli edifici cittadini (provincia, caserme, università, ospedale, polo fieristico, stadio, biblioteca e polo congressuale) dalla città vecchia ai nuovi quartieri di Pisanova, Cisanello e Ospedaletto. A Pisanova si sta attualmente costruendo il nuovo centro residenziale di mwcbwJean Pierre Buffi, composto da due torri che domineranno il quartiere, mentre continuano da anni i lavori per il mwcb0policlinico di Cisanello, destinato a diventare l'unico ospedale pubblico della città.
Anche il centro storico muterà aspetto nei prossimi anni: nel 2007 l'architetto inglese mwcb8David Chipperfield si è aggiudicato il progetto di restauro e riqualificazione della piazza del Duomo che sarà "ampliata" una volta trasferito completamente l'mwccaospedale Santa Chiara. In piazza Vittorio Emanuele gli innumerevoli reperti archeologici portati alla luce hanno fatto ritardare i lavori di realizzazione di un parcheggio sotterraneo durati sette annicite-ref-108[104], mentre in varie zone della città si sta proseguendo verso la ricostruzione o il recupero degli antichi palazzi distrutti durante la guerra. Da ricordare pure alcuni progetti di recupero delle aree dismesse, come quello dell'ex convento di mwccusan Michele degli Scalzi, diventato un centro di arte moderna (denominato Centro SMS), o la costruzione di una nuova area residenziale nel quartiere di Porta a Mare, negli ex stabilimenti mwccySaint Gobain recentemente abbattuticite-ref-109[105]. Altri importanti progetti sono il mwccsporto turistico di Marina di Pisa, diventato realtà nel 2013 e lo sviluppo dell'area della mwccwDarsena Pisana lungo il mwcc0canale dei Navicellicite-ref-110[106].
Quartieri storici
Anticamente la città era divisa in quattro quartieri storici: "Ponte", "Mezzo" o "Borgo", "Foriporta" e "Kinzica". Tali quartieri sono nati e si sono sviluppati naturalmente con la crescita della città. Il più antico era "Ponte" dove vi era la Piazza delle Sette Vie con il Palazzo degli Anziani, antico centro governativo della città. Oggi la piazza è nota come mwcdgPiazza dei Cavalieri. "Mezzo" corrispondeva all'incirca all'antica città mwcdkromana ed era il quartiere nobile della città. A sudest di "Mezzo" vi era il quartiere di "Foriporta" il cui nome deriva dal fatto di essere fuori dalle mura altomedioevali. "Foriporta" era il borgo della città. Tutti questi quartieri si trovavano racchiusi tra l'Ozzeri a nord e l'Arno a sud. A ovest confinavano con le paludi. A sud dell'Arno c'era invece il quartiere di "Kinzica". Il nome sembrerebbe derivare dall'eroina Pisana mwcdoKinzica de' Sismondi, ma più probabilmente derivava dalla parola longobarda mwcds"kinsech" che significa "luogo paludoso", oppure dalla parola araba mwcdw"kimsouk" che significa "mercato libero". Entrambi i significati sono plausibili in quanto quella zona era sia circondata da paludi che il luogo dove diversi popoli si incontravano per il commercio cittadino.
Le bandiere dei quartieri avevano tutte campo rosso vermiglio, ovvero la base della bandiera della Repubblica di Pisa.
Durante la dominazione fiorentina, dal secolo XV, l'assetto cittadino cambiò in quanto i conquistatori ridistribuirono i quartieri in modo uniforme: due a nord dell'Arno nella zona che fu chiamata "Tramontana" e due a sud nella zona chiamata "Mezzogiorno". In questo nuovo riassestamento i quartieri prendono nome dalle chiese principali di queste quattro zone. In Tramontana abbiamo "Santa Maria" che prende il nome dal mwcfwDuomo. Corrisponde al vecchio quartiere di Ponte e la parte più occidentale di "Mezzo" in maniera da comprendere anche la Piazza dei Cavalieri. Segue "San Francesco" che prende il nome dall'mwcf0omonima chiesa e corrisponde alla parte restante di "Mezzo" e il quartiere di "Foriporta". In Mezzogiorno abbiamo "Sant'Antonio" che prende il nome dalla mwcf4chiesa di Sant'Antonio Abate e corrisponde alla parte occidentale di Kinzica, mentre alla parte orientale c'è ora il quartiere di "San Martino", il quale prende il nome dalla mwcf8chiesa omonima la quale tutt'oggi viene spesso chiamata "San Martino in Guadolongo" o "in Kinzica" a ricordare l'antica denominazione e la prossimità delle paludi.
Quartieri urbani
• A nord del fiume mwcgcArno:
• Gagno
• San Michele
• San Biagio, vi si trova l'mwcgwospedale di Cisanello.
• Cisanello, quartiere moderno e popoloso.
• Porta a Piagge, vi si trova il Palazzo dei Congressi e la nuova biblioteca comunale.
• Don Bosco, vi si trova il carcere circondariale mwche"Don Bosco".
• Pratale, vi si trova una delle zone residenziali costruita dopo gli anni cinquanta in prossimità delle mura antiche e dell'mwchmacquedotto mediceo.
• Pisanova
• Porta a Lucca, popoloso quartiere residenziale, dove si trova lo mwchyStadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani e gli mwchcimpianti sportivi dell'Università di Pisa.
• Porta Nuova, vi si trovano l'mwchkospedale Santa Chiara e la mwchostazione ferroviaria di San Rossore (sede di importanti ritrovamenti archeologici).
• CEP, Centro Edilizia Popolare.
• mwch0Barbaricina, vi si trovano gli impianti sportivi comunali (palazzo dello Sport, piscina e campo scuola); nel limitrofo Parco di San Rossore vi si trova l'ippodromo omonimo.
• I Passi
• A sud del fiume mwciaArno:
• Porta a Mare
• Porta Fiorentina
• Putignano
• San Marco
• San Giusto, vi si trova l'aeroporto internazionale mwcic"Galileo Galilei".
• Sant'Ermete
• La Cella
• Navicelli
• mwciwRiglione
• mwci4Oratoio
• Ospedaletto, vi si trova la zona industriale.
• Montacchiello
Frazioni
• mwcjqCalambrone, località marittima.
• mwcjyColtano, località rurale. Vi sorgeva il mwcjcCentro Radio Marconi
• mwcjkMarina di Pisa, località marittima alla foce del fiume Arno.
• mwcjsSan Piero a Grado-La Vettola, vi si trova la mwcjwBasilica di San Piero a Grado.
• mwcj4San Rossore, località rurale di interesse storico-naturalistico.
• mwckaTirrenia, località marittima e rinomata meta turistica.
Economia
La città di Pisa si inserisce, sia geograficamente che economicamente, in una più ampia area denominata mwck0Area Pisana, entro la quale sono inclusi anche i comuni di mwck4Calci, mwck8Cascina, mwclaSan Giuliano Terme, mwcleVecchiano e mwcliVicopisanocite-ref-111[107]. L'interdipendenza, soprattutto economica, di questi comuni ha fatto sì che le amministrazioni si riunissero per creare un piano di sviluppo comune.
Pisa, che nel 2014 si è posizionata al 178º posto in Italia per mwclgreddito imponibile medio pro-capitecite-ref-112[108], è il comune economicamente più forte dellmwcl0'mwcl4Area Pisana e sebbene non manchino impiegati nel mwcl8settore primario e mwcmasecondario, la maggior parte delle attività cittadine è occupata in quello mwcmeterziario. Dai dati rilasciati dal Comune nel 2006, risulta infatti che il 76,9% delle attività comunali operi in quest'ultimo settore e in particolare nel turismo, nella finanza e nel commercio. Commercio che, sempre secondo i dati forniti dall'amministrazione, si concentra per oltre il 68% nella vendita al dettaglio con un interesse particolare alla vendita di articoli d'abbigliamentocite-ref-statpi-113-0[109].
Tra le imprese manifatturiere più importanti di Pisa troviamo quelle specializzate nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche, nella fabbricazione della carta e del cartone, stampa ed editoria, nella fabbricazione di mezzi di trasporto e nella fabbricazione di macchine elettriche, elettroniche e ottichecite-ref-statpi-113-1[109]. Tra le aziende più importanti che in passato hanno operato sul territorio urbano vi sono la mwcmsRichard-Ginori e la mwcmwMarzotto, la cui mwcm0vecchia sede è ora di proprietà dell'mwcm4Università di Pisa. Tra quelle ancora in attività vi è invece la mwcm8Saint-Gobain, che è attiva in città dal 1889 e che ha rappresentato la seconda sede produttiva dell'azienda fuori dai confini francesicite-ref-114[110].
Anche la cantieristica navale ha il suo peso nell'economia cittadina principalmente grazie alla costruzione di mwcnuyacht. La darsena pisana, localizzata sul mwcnycanale dei Navicelli nel quartiere di mwcncPorta a Mare, ha visto infatti una crescita del numero di aziende operanti in questo settore anche per via degli investimenti fatti per collegare il canale all'Arno, creando così un'autostrada fluviale tra le città di Pisa e mwcngLivorno.
Fondamentale è anche il contributo dell'mwcnoUniversità di Pisa, che garantisce un flusso costante di studenti, con una spesa media complessiva nella città di Pisa di 10.000-15.000 euro l'anno per singolo fuorisede. Comprendendo dentro questo calcolo il trasporto, l'affitto e le tasse universitariecite-ref-115[111].
Turismo balneare
Il turismo balneare di Pisa si basa interamente sugli unici 25mwcoy km di costa della provincia di Pisa che compongono il mwcoclitorale pisano. Dopo anni di stallo, questo tipo di turismo ha iniziato a crescere e a essere apprezzato anche a livello internazionale grazie alle numerose opere di riqualificazione che sono state completate e che si stanno attuando. La parte meridionale del litorale pisano, delimitata a nord dalla foce dell'Arno, è caratterizzata da una massiccia urbanizzazione, con i paesi di mwcogMarina di Pisa, mwcokTirrenia e mwcooCalambrone, tutti facenti parte della municipalità di Pisa. La parte settentrionale, più selvaggia e incontaminata, è inglobata nel mwcosParco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
Turismo culturale
Nonostante Pisa sia annoverata fra le maggiori città d'arte d'Europa, gran parte del turismo gravita tutt'oggi intorno al complesso romanico di Piazza del Duomo con delle ricadute negative sulla città stessa: se il mwco4Museo dell'Opera del Duomo è fra i musei più visitati d'Italia, è emerso che la maggior parte degli altri musei della città sono invece semisconosciuti.
Nel 2008 il mwcpamuseo di Palazzo Reale è entrato nella triste classifica dei musei meno visitati del Paese, mentre nel mwcpeMuseo nazionale di San Matteo, nella mwcpiCertosa di Pisa e nel mwcpmMuseo della Grafica si registrano cifre significative, ma non paragonabili a quelle che si registrano nel complesso di mwcpqPiazza del Duomo.
Con l'apertura del mwcpyPalazzo Giuli Rosselmini Gualandi, avvenuta nel 2008, il restauro del mwcpcPalazzo Reale e l'imminente recupero dell'area dell'mwcpgOspedale Santa Chiara, la città sta puntando a una rivalutazione del suo centro storico e a un assetto urbanistico più moderno e accogliente, sia per il turista sia per il cittadino, che tenda alla riqualificazione di aree importanti e meno conosciute come i mwcpklungarni. Alcune delle opere sono stare realizzate grazie ai fondi PIUSS stanziati dall'Unione europea, oltre che dalla Regione Toscana, dal Comune e dalla Provincia di Pisa.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Pisa è attraversata da molte strade extraurbane che la collegano con le altre città toscane e italiane. La mwcp0strada statale 1 Via Aurelia, istituita nel 1928cite-ref-116[112], è la mwcqistrada statale più importante che passa per il comune, non è tuttavia l'unica infatti, da Pisa iniziano la mwcqmstrada statale 67 Tosco-Romagnola che la collega a mwcqqMarina di Ravenna e la mwcqustrada statale 12 dell'Abetone e del Brennero che termina al mwcqyPasso del Brennero. La città di Pisa rappresenta anche la tappa finale di due ex strade statali, ora riclassificate come regionalicite-ref-117[113]cite-ref-118[114]: la mwcq8strada statale 224 di Marina di Pisa e la mwcrastrada statale 206 Pisana-Livornese, alternativa nell'entroterra alla SS1 per andare a mwcreLivorno. La mwcristrada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, o più semplicemente mwcrmFI-PI-LI, è un'altra importante arteria stradale della città, collegandola con il mwcrqcapoluogo toscano e con Livorno; per Pisa vi sono quattro uscite: Pisa Nord-Est, Pisa Aeroporto, Pisa Centro (solo in uscita o direzione autostrada) e Pisa Ovest.
La città di Pisa è intersecata dall'mwcryautostrada A12 e ha due uscite per la città, quella di Pisa Centro e di Pisa Nord; proprio in quest'ultimo casello termina la mwcrcA11, che ha inizio a Firenzecite-ref-119[115] e viene anche chiamata mwcrwFirenze-Mare poiché collega l'entroterra toscano alla costa.
Ferrovie
La città di Pisa rappresenta un importante nodo ferroviario nazionale, al quale afferiscono le seguenti linee:
• mwcseGenova-La Spezia-Pisa (collegamenti nazionali e regionali)
• mwcsmFirenze-Pisa-Livorno (collegamenti nazionali e regionali)
• mwcsuPisa-Lucca (collegamenti regionali)
• mwcscPisa Centrale-Pisa Aeroporto (dismessa nel dicembre 2013)
• mwcskPisa-Collesalvetti-Vada (solo per treni merci)
Fino al 1960 era in esercizio anche la ferrovia elettrica in concessione mwcs8Pisa-Tirrenia-Livorno, che collegava la città di Pisa a quella di Livorno attraversando tutti i paesi del litorale Pisano (mwctaMarina di Pisa, Lido, mwcteTirrenia e mwctiCalambrone) e il borgo di mwctmSan Piero a Grado. A oggi è ancora possibile ritrovare intatte tutte le stazioni e le fermate, a esclusione della stazione di mwctqBocca d'Arno, distrutta durante la mwctuseconda guerra mondiale, e parte dei binari, soprattutto nella tratta pisana della linea.
Nel corso degli anni si sono susseguiti un gran numero di progetti mirati al ripristino della linea Pisa-Tirrenia, ma nessuno di questi è riuscito ad andare in porto. Dal 2007 esiste un comitato che mira a recuperare il valore storico dell'infrastruttura ferroviaria e a percorrere tutte quelle strade che potrebbero un giorno ripristinare l'esercizio ferroviario su questa linea tanto amata da generazioni di pisanicite-ref-120[116].
Dal 1881 al 1953 fu attiva una mwctwtranvia a vapore che, percorrendo l'asse della via Fiorentina, collegava Pisa con Pontedera e, attraverso una diramazione che si distaccava in località mwct0Navacchio, a mwct4Calci. Un'altra mwct8linea tranviaria, sostituita nel 1932 dalla ferrovia elettrica sopra citata, fu attivata nel 1892 per collegare la frazione di Marina di Pisa.
A Pisa sono presenti 3 stazioni ferroviarie di cui 2 con servizio viaggiatori:
• mwcugPisa Centrale, impianto principale, a due passi dal centro della città
• mwcuoPisa San Rossore, stazione a carattere locale sulla direttrice Torino-Roma e Pisa-Lucca, a due passi da mwcusPiazza dei Miracoli
• mwcu0Pisa Aeroporto, chiusa nel 2013, stazione a servizio dell'mwcu4aeroporto di Pisa-San Giusto "Galileo Galilei"
• mwcvaTombolo, stazione di scambio per treni merci che ha cessato negli anni novanta il servizio viaggiatori e viene utilizzata solamente da qualche treno militare diretto alla base americana di mwcveCamp Darby il cui raccordo ferroviario ha inizio proprio nella stazione di Tombolo
Porti
Nel 2013, presso la frazione di Marina di Pisa, è stato inaugurato il mwcvgPorto di Bocca d'Arno, nell'mwcvkomonima località alla foce del fiume mwcvoArno.cite-ref-test-121-0[117]
Aeroporti
L'mwcwuaeroporto di Pisa-San Giusto, situato nell'omonimo quartiere, è il principale aeroporto toscano e tra i primi in mwcwyItalia per i mwcwcvoli low cost. Presenta collegamenti sia nazionali che verso le principali città europee e alcuni voli intercontinentali.
Mobilità urbana
I trasporti urbani e suburbani sono serviti da mwcw4Autolinee Toscane, che dal 1º novembre 2021 è subentrata alla mwcw8CTT Nord (la quale a sua volta nel 2012 inglobò la CPT, mwcxaCompagnia Pisana Trasporti).
La città di Pisa cominciò a usufruire di un regolare servizio di trasporti urbani nei primi anni del XX secolo. L'impresa Primo Palla ottenne nel 1902 la concessione di una linea da mwcxiPiazza dei Cavalieri a mwcxmSan Michele degli Scalzi gestita tramite un mwcxqomnibus.
Pochi anni dopo, il 25 gennaio del 1912, il sindaco mwcxyFrancesco Buonamici inaugurò la mwcxcrete tranviaria di Pisa. Le prime due linee furono la Stazione-Duomo e la Stazione-Barriera alle Piagge, soppressa nel 1952.
Dal 1952 al 1968 fu anche in servizio una mwcxkrete filoviaria.
È presente anche un servizio turistico di mwcxsCity Sightseeing attivo solo nei periodi primaverile ed estivo, contando su due linee. La mwcxwA, con 11 fermate, attraversa il centro storico soffermandosi nelle zone di primario interesse. La linea B, con 15 fermate e un percorso storico-naturalistico, collega la città con il mwcx0parco di San Rossore e l'mwcx4ex tenuta presidenziale.
Trasporto fluviale
Quello di Pisa è l'ultimo comune ad essere percorso dal fiume mwcy8Arno che termina il suo corso nella foce di mwczaMarina di Pisa. La mancanza di dighe o barriere nel tratto pisano permette la navigabilità del fiume dal mare alla città per barche di piccola e media categoria. Pisa è servita anche da vie d'acqua come il mwczeCanale dei Navicelli (che la collega al porto di Livorno tramite la darsena pisana), il mwczifiume morto (che sfocia in mwczmSan Rossore) e il mwczqFosso del Mulino (un piccolo canale artificiale che sfocia nell'Arno passando per il centro cittadino). Dal 2006 sono partiti i lavori di bonifica del canale dei navicelli con lo scopo di incrementare la cantieristica navale a Pisa e ripristinare l'accesso diretto al fiume Arno. I corsi d'acqua pisani sono stati gestiti storicamente dall'mwczuUfficio dei fiumi e fossi di Pisa e attualmente dal Consorzio 4 Basso Valdarno.
Il trasporto fluviale su battello è gestito dalla cooperativa "mwczgIl navicello - Trasporti fluviali" ed è operativo solo nei mesi di primavera ed estate. Il servizio comporta di due sole linee:
• Linea dei Lungarni: 4 scali
• Linea di San Rossore: 2 scali
Esiste anche una linea speciale, che si effettua solo su prenotazione, che collega la città a mwcz0Marina di Pisa.
Piste ciclabili e bike sharing
Nel territorio comunale sono presenti 48mwcaq km di piste ciclabili o ciclopedonalicite-ref-1-125-0[121]: i percorsi che si snodano all'interno della città sono sia in sede protetta che in corsia riservata e sono completamente asfaltati, a differenza di quelli extraurbani che sono quasi totalmente misti o sterrati. Le piste ciclabili offrono anche degli itinerari interessanti dal punto di vista turistico. Pisa è inoltre inclusa nella mwcakciclovia dell'Arno, itinerario ancora parzialmente incompletocite-ref-1-125-1[121] che, partendo dalla sorgente del fiume Arno, arriva alla sua foce a mwca4Bocca d'Arno.
Nel febbraio 2008 Pisa è stata la prima città italiana a effettuare la mwcbapunzonatura bici su richiesta, metodo che permette di marchiare con un codice numerico la bicicletta e diminuire la possibilità di furto del 25%. In città è anche possibile noleggiare mwcberisciò per giri turistici.
Nel corso del 2020 è stato aperto un percorso ciclabile di 12,8mwcbm km chiamato mwcbqciclopista del Trammino sul sedime della mwcbuferrovia Pisa-Tirrenia-Livorno. La pista ciclabile, interamente in sede protetta, ricalca il percorso della ferrovia dal quartiere Porta a Mare di Pisa fino alla vecchia stazione di Marina di Pisa.cite-ref-126[122]cite-ref-127[123] È prevista una futura estensione verso mwcb4Calambrone, sempre sul sedime ferroviario.cite-ref-128[124]
In città è inoltre presente un servizio di mwccqbike sharing chiamato mwccuCicloPI, tra i più usati d'Italia.cite-ref-129[125] Il servizio è dotato di 200 biciclette prelevabili da 24 stazioni situate in diversi punti della città.cite-ref-130[126]
Amministrazione
Gemellaggi
Pisa è gemellata con:
• mwcdoCagliari
• mwcemSantiago di Compostela
• Angers, dal 1982
• mwcegUnna
• mwcesKolding
• mwce4Rodi
• mwcfeAcri
• mwcfqGerico
• mwcfcNiles
• mwcfoCoral Gables
Sport
Pisa ha una vasta tradizione sportiva che riguarda numerose discipline più o meno seguite in tutta Italia. Oltre al mwcf8calcio e alla mwcgapallavolo si ricordano mwcgehockey su prato, mwcgiginnastica ritmica, mwcgmpugilato, mwcgqcanottaggio, mwcguscherma e mwcgykarate. La città ha ospitato per la seconda volta i mwcgccampionati nazionali universitari del 2008 dopo 47 anni ed è stata 3 volte città italiana candidata a ospitare i mwcgggiochi del Mediterraneo. Ogni anno nel mese di dicembre si tengono i campionati italiani di mwcgkkickboxing organizzati dall'a.s.d. "Scuola Fragale" presso il palasport di mwcgoBarbaricina.
Calcio
Il mwchiPisa Sporting Club è la principale società mwchmcalcistica di Pisa. Tra le più antiche squadre di calcio italiane, vanta due mwchqMitropa Cup vinte nel 1986 e nel 1988. Disputa le partite casalinghe nello mwchuStadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani.
Nata nel 1909, la squadra si affilia alla FIGC e sfiora il titolo italiano nel campionato di mwchwPrima Categoria 1920-1921: dopo aver vinto il proprio girone, e una successiva fase a gironi, batte il mwch0Livorno nella finale centro-meridionale e si gioca la vittoria del campionato nella mwch4finalissima con la mwch8Pro Vercelli, perdendo 2-1. Nel 1926 retrocede nella serie cadetta e tre stagioni più tardi, retrocede nella terza categoria. Nel 1934, il Pisa ritorna in seconda divisione e dopo aver sfiorato la promozione in A, all'inizio degli anni cinquanta fa prima ritorno in Serie C, poi retrocede in quarta divisione.
Dopo aver riconquistato la Serie C, negli anni sessanta la formazione toscana approda nuovamente in Serie B. Nel 1968, per un solo anno, il Pisa milita in Serie A prima di tornare in terza serie negli anni settanta. Nel 1978 mwcieRomeo Anconetani rileva la presidenza della squadra e risolleva il Pisa dalla C alla A, portandolo fino alla semifinale di Coppa Italia nel 1989 e a vincere anche le sue prime storiche competizioni europee: nel 1986 e nel 1988, i toscani s'impongono in mwciiCoppa Mitropa. Per volontà dello stesso Anconetani, nel 1989 si gioca l'unica edizione della mwcimSupercoppa Mitropa tra le ultime due vincenti temporali della Mitropa: il Pisa affronta i cecoslovacchi del mwciqBaník Ostrava, perdendo il doppio confronto. Dopo diversi anni nella massima serie, negli anni novanta il Pisa retrocede in B, quindi fallisce una prima volta e riparte dall'Eccellenza.
Negli anni duemila torna tra i professionisti, vince una mwciyCoppa Italia di Serie C nel 2000 e ritorna a giocare in mwcicSerie B, tuttavia fallisce nuovamente nel 2009 e riparte dalla mwcigSerie D. Nel 2017 il Pisa gioca in Serie B per una sola stagione, prima di tornare in terza serie, che dura fino a giugno 2019, quando, con la vittoria nell'ultimo turno play-off per 3-1 a Trieste con gli alabardati dopo i tempi supplementari, viene di nuovo promossa in cadetteria. Nelle due stagioni seguenti giunge prima nona e poi quattordicesima. Nella stagione 2021/2022 sfiora la promozione in Serie A chiudendo il campionato al terzo posto e perdendo la finalissima di play-off col mwcikMonza.
Beach Soccer
Il mwcjiPisa Beach Soccer è una delle formazioni Italiane più forti in questo sport. Nel 2021 i nerazzurri hanno conquistato il loro primo storico Scudetto e nel 2022 la loro prima storica Coppa Italia.
Canottaggio
Il mwcjkcanottaggio è sempre stato uno sport ben radicato a Pisa e per molti viene considerata un tradizione cittadina seguita e praticata al pari del calcio poiché fa parte dell'antica vocazione marinara alfea. Sia in città che nella provincia esistono numerose società di questo sport che continua a dare grandi soddisfazioni e riconoscimenti a livello mondiale.
La più famosa è indubbiamente la mwcjsCanottieri Arno Pisa, fondata il 12 gennaio 1905 e ancora oggi il punto di riferimento di molti appassionati. La società, allora con sede nei pressi della mwcjwCittadella, si affermò subito in numerose competizioni italiane e internazionali: nei primi anni riuscì a ottenere due titoli nazionali nel mwcj0jole a due e a quattro, partecipando anche alle regate di mwcj4Lucerna e mwcj8Nizza nel 1907 e di mwckaHenley l'anno successivo. Nel mwckesecondo dopoguerra la sede si è trasferita stabilmente sulla riva opposta dell'Arno, in lungarno Bonaccorso da Padule.
Scherma
La scherma è una delle attività di maggior rilievo nel panorama sportivo pisano.
La scuola di mwckyAntonio Di Ciolo può essere riconosciuta a tutti gli effetti come una prolifica scuola di campioni e di insegnanti che hanno vinto tantissimo a livello nazionale, mondiale e olimpicocite-ref-133[129]cite-ref-134[130]. Di seguito alcuni degli allievi più decorati del Maestro Di Ciolo e della sua scuola: mwck8Alessandro Puccini, mwclaSalvatore Sanzo, mwcleSimone Vanni, mwcliFrancesco Martinelli, mwclmIlaria Bianco, mwclqMartina Batini, mwcluMariella Bertini e Soriano Ceccanti.
A oggi il mwcmeClub Scherma Pisa conta più di 150 iscritti e tre delle sue squadre militano in A1 (fioretto maschile, fioretto femminile e spada maschile).
Per la pratica e la diffusione della scherma storica è invece presente la mwcmmSala d'Arme Achille Marozzocite-ref-137[133].
Hockey su prato
Il mwcmoCUS Pisa Hockey rappresenta la città nei campionati nazionali. Sia la prima squadra maschile, sia la prima squadra femminile militano in serie A1, la massima serie dell'hockey su prato italiano. Il mwcmsCUS Pisa ha anche numerose rappresentative giovanili, che partecipano ai rispettivi campionati nazionali; a partire dagli anni duemila il ciclo aperto dagli investimenti sul vivaio ha permesso alle selezioni giovanili di mettere in bacheca ben 14 titoli nazionali fra maschili e femminili.
Pallacanestro
La storia cestistica pisana comincia negli anni 1940 con la Società Pisana Edera (che avrà vita breve) e il Centro Universitario Sportivo (il CUS). Nei decenni successivi altre società, che si riveleranno più o meno longeve, si affacciarono sul panorama cittadino: lmwcm4'mwcm8Alhambra, i mwcnaPassi, il mwcneCentro Basket Pisano, lo mwcniSporting, lo mwcnmIES Sport, e il mwcnqGMV Ghezzano.
Le maggiori ambizioni cestistiche pisane però si concentrarono negli anni 1980 quando il CUS sfiorò ripetutamente la promozione alla Serie B, forte anche della collaborazione del presidente della società calcistica cittadina mwcnyRomeo Anconetani. Attualmente le società esistenti sono: il GMV Ghezzano (mwcncPromozione), lo Sporting (mwcngPromozione), lo IES Sport (mwcnkPromozione), l'Alhambra (mwcnoPrima Divisione), e il CUS Sporting (mwcnsPromozione) (Serie C Silver).
Pallavolo
La Turris Pisa e il mwcoqCUS Pisa Volley sono le principali società mwcoupallavolistiche di Pisa e tra le più antiche squadre di volley italiane, con un glorioso passato in mwcoySerie A1. Oltre a queste, negli anni 2000 si è affacciata sul panorama pallavolistico pisano anche la Dream Volley, militante nelle serie minori nazionali.
In provincia troviamo mwcogin primis la storica società dei mwcokLupi Santa Croce, oltre alla Pallavolo Casciavola, la Pallavolo Cascina, la Folgore San Miniato e il Migliarino Volley.
Sitting Volley
La mwcowFipav organizza anche il mwco0campionato italiano di sitting volley (mwco4pallavolo paralimpica), sia maschile che femminile. Per quanto riguarda il sitting volley femminile, il Dream Volley Pisa ha vinto tutti e 4 gli scudetti finora messi in palio (2017, 2018, 2019, 2021) ed entrambe le Coppa Italia organizzate finora dalla federazione (2019, 2021). Nel 2022 nasce la Champions Cup di sitting volley femminile, vinta dal Dream Volley Pisa.
Nel 2022, per la prima volta, il Dream Volley Pisa si iscrive anche al campionato italiano di sitting volley maschile.
Karate
La FIJLKAM è l'unica federazione riconosciuta dal mwcpiCONI ed è del resto la più attiva a livello provinciale con numerose società sportive affiliate. Questa arte marziale è stata una delle discipline dei mwcpmCampionati Nazionali Universitari 2008 grazie alla preziosa collaborazione tra il CUS e la Delegazione Provinciale Karate guidata dal dott. Adriano Lupetti, entrambi con sede in città.
Nuoto
Nei primi anni del XX secolo, seguendo l'esempio di altre numerose città italiane, a Pisa nacque una società sportiva di appassionati del nuoto con il nome di mwcpoRari nantes. Negli anni 1920 la società aveva la propria sede su uno mwcpschalet galleggiante, ormeggiato presso lo scalo di San Nicola su lungarno Pacinotti nelle stagioni calde e all'altezza di mwcpwSan Piero a Grado in quelle più rigide.
Spesso le improvvise piene del fiume strappavano al proprio ormeggio lo chalet trascinandolo verso il mare. Nel 1932 la struttura fece il suo ultimo viaggio: la violenza delle acque lo fece infrangere contro un retone di mwcp4Bocca d'Arno, la cosiddetta "bilancia della regina", e i numerosi detriti si arenarono lungo la spiaggia del mwcp8Gombo. La Rari Nantes, rimasta priva della propria sede, si unì alla Canottieri Arno, la quale venne così ad arricchirsi di una nuova disciplina sportiva.
Luogo preferito per l'attività natatoria era il fiume Arno, all'epoca limpido, dove venivano organizzate competizioni sportive molto famose come la mwcqeTraversata di Pisa, dal mwcqiponte della Fortezza alla mwcqmCittadella, o il mwcqqRaid Pisa-mwcquMarina, lungo circa 10mwcqy km. A queste gare parteciparono nuotatori professionisti come Luigi e mwcqgRenato Bacigalupo, Malito Costa, Gianni Gambi, Rino Caramelli e Otello Torri, ma anche altri sportivi come il portiere del mwcq0Pisa S.C. mwcq4Mario Gianni.
Pallanuoto
La mwcrupallanuoto pisana nacque come una delle attività della Canottieri Arno, parallela a quella natatoria. La prima squadra venne iscritta al Campionato Toscano nel 1923, laureandosi campione l'anno successivo a mwcryLa Spezia. Seguirono altre affermazioni sportive che durarono fino alla pausa imposta dal secondo conflitto mondiale; da allora la specialità subì un lento declino, dovuto anche alla mancanza di strutture idonee, distrutte dai bombardamenti. Gli allenamenti, una volta effettuati nelle acque dell'Arno, a partire dagli anni 1950 vennero spostati in mare, a mwcrcMarina di Pisa, a causa del forte inquinamento fluviale.
L'attività agonistica è, comunque, tuttora esistente e in mano alla Canottieri Arno, che partecipa a diversi campionati della mwcrkFIN con squadre mwcrosenior, mwcrsunder 20, mwcrwunder 17, mwcr0under 15 e mwcr4under 13.
Ginnastica
La prima società sportiva pisana si occupò di ginnastica attrezzistica e fu fondata nel 1880 con il nome di mwcseSempre Avanti. La sua sede era posta all'inizio di via San Paolo, nei pressi della piazza di mwcsiSan Paolo a Ripa d'Arno. Al sorgere del nuovo secolo, la sua eredità venne presa da un'altra famosa società sportiva, la mwcsmForza e Coraggio, i cui atleti si esercitavano nel mwcsqvelodromo "Stampace" davanti alla suddetta piazza.
Ciclismo
Il ciclismo comparve a Pisa sul finire del XIX secolo, incentivato dalla nascita del mwcscvelodromo Stampace, costruito su un terreno regalato dal Comune al mwcsgVeloce Club e inaugurato dall'allora principe di Napoli mwcskVittorio Emanuele il 28 luglio 1895. In queste prime fasi il ciclismo era praticato soprattutto in pista, a causa anche delle condizioni stradali non idonee; solo successivamente prese piede il ciclismo su strada, grazie soprattutto all'eco che il Giro d'Italia cominciò a fare agli inizi del XX secolo. La prima corsa vera e propria venne organizzata da alcuni giovani appassionati sul percorso Pisa - mwcsoViareggio - Pisa nel maggio del 1910: dei 15 corridori partiti ne giunsero al traguardo solo 6 a causa di ritiri per fatica e forature. La prima società sportiva dedicata anche al cosiddetto "cicloturismo" comparve in quegli stessi anni con il nome de mwcssIl Pedale.
Pisa è stata negli anni città di arrivo delle seguenti tappe del mwcs0Giro d'Italia:
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1925 | 3ª | Arenzano | 315 | Pierino Bestetti | Costante Girardengo |
| 1933 | 3ª | Genova | 191 | Learco Guerra | Alfredo Binda |
| 1934 | 4ª | Livorno (cron. individuale) | 45 | Learco Guerra | Learco Guerra |
| 1939 | 3ª | Genova | 187 | Cino Cinelli | Cino Cinelli |
| 1940 | 3ª | Genova | 188 | Diego Marabelli | Osvaldo Bailo |
| 1953 | 9ª | Follonica | 114 | Rik Van Steenbergen | Hugo Koblet |
| 1977 | 9ª | Lucca (cron. individuale) | 25 | Knut Knudsen | Francesco Moser |
| 1980 | 5ª | Pontedera (cron. individuale) | 36 | Jørgen Marcussen | Bernard Hinault |
| 2025 | 10ª | Lucca (cron. individuale) | 28,6 | Daan Hoole | Isaac Del Toro |
E sede di partenza delle seguenti:
| Anno | Tappa | Arrivo | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1925 | 4ª | Roma | 337,1 | Costante Girardengo | Costante Girardengo |
| 1933 | 4ª | Firenze | 184 | Giuseppe Olmo | Alfredo Binda |
| 1934 | 5ª | Roma | 333 | Learco Guerra | Learco Guerra |
| 1939 | 4ª | Grosseto | 154 | Carmine Saponetti | Cino Cinelli |
| 1940 | 4ª | Grosseto | 154 | Adolfo Leoni | Pierino Favalli |
| 1953 | 10ª | Modena | 189 | Fiorenzo Magni | Hugo Koblet |
| 1977 | 10ª | Salsomaggiore Terme | 205 | Giacinto Santambrogio | Francesco Moser |
In molte altre edizioni è stata luogo di passaggio, come quella del 2006 dove nell'undicesima tappa sia la partenza che l'arrivo furono a mwc7yPontedera.
Tiro a segno
Il mwc7ktiro a segno fu uno dei primi sport che a Pisa ebbe una propria associazione. La mwc7oSocietà del Tiro a Segno cittadina fu infatti fondata il 9 luglio 1862, ma riuscì a dotarsi di un campo ufficiale di allenamento solo nel 1885, posto sul Viale delle Cascine presso mwc7sBarbaricina e ampliato nel 1904 con il patrocinio del re mwc7wVittorio Emanuele III. Nel 1895 giunse il primo successo in ambito nazionale, con la conquista della "Bandiera d'Italia" nel campionato svoltosi a mwc70Roma, vittoria avvenuta nuovamente tre anni dopo. Nel 1902 i tiratori pisani vinsero il primo premio alla mwc74Gara Generale nella Capitale e nel 1906 si imposero alla mwc78Gara Internazionale di mwc8aMilano. Dal 1910 al 1938 la squadra si aggiudicò inoltre 5 "Bandiere Toscane", praticamente quasi in tutte le competizioni organizzate.
Durante il fascismo il controllo del Tiro a segno passo sotto il controllo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e alla presidenza del poligono pisano fu nominato Ascanio Ascani, campione Italiano assoluto di Fucile mod. 1891 nel 1928. Durante la seconda guerra mondiale il poligono di tiro venne bombardato e quasi completamente distrutto e l'attività riprese a rilento negli anni successivi con la cooperazione delle sezioni di Cascina e Pontedera, uniche due rimaste delle sette precedenti al conflitto. La struttura di Barbaricina venne completata solo nel 1955 e ulteriori lavori di messa a norma furono eseguiti dal 1987 al 1998.cite-ref-138[134]
Negli anni 1980 l'mwc8gUITS costituì il "Centro Federale di Alta Specializzazione al Tiro" presso il Centro CONI di mwc8kTirrenia, suscitando un nuovo interesse alla disciplina da parte dei cittadini pisani. Nonostante il suddetto centro sia stato spostato a mwc8oCivitavecchia all'inizio degli anni 1990, l'attività sportiva ha continuato a far proseliti grazie al supporto dello stesso UITS.
Il 15 aprile 2019 il comune di Pisa ha insignito la sezione di Pisa del Tiro a segno nazionale mwc8wper lo sforzo profuso nel promuovere lo sport del Tiro a Segno sul territorio Comunalecite-ref-139[135].
Pallone col bracciale
Negli anni 1920 e anni 1930 i pisani seguivano e praticavano con una certa passione il gioco del mwc9cpallone col bracciale. Il luogo delle dispute, solitamente svolte nel tardo pomeriggio estivo, era lo mwc9gsferisterio della cosiddetta mwc9kGhiacciaia, posto all'inizio di Via del Brennero nel quartiere di Porta a Lucca, a ridosso delle mwc9omura pisane. La struttura, così come la popolarità del gioco, è scomparsa prima del secondo conflitto mondiale.
Calcio da tavolo
Nel 1983 nasce a Pisa il primo club di mwc90Subbuteo, i mwc94Black & Blue 1983 Pisa. Negli anni 1990 il gioco si evolve e prende il nome di "mwc98Calcio da tavolo", portando a varie modifiche nella federazione, nei regolamenti e nei materiali.
Il club nel suo palmarès ha vittorie prestigiose, sia a livello italiano che internazionale. Vanta in questo momento, nella rosa, la presenza di alcuni tra i migliori giocatori a livello mondiale e i pluricampioni del mondo Simone Bertelli, il capitano della squadra, e Daniele Bertelli, entrambi pisani.
Dal 2007 a oggi, il club è riuscito a vincere 3 Coppe dei Campioni, 2 Scudetti, 3 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane.
In occasione della festa del trentennale è stato pubblicato il libro "30 anni di subbuteo a Pisa", edito da Felici Editore, che descrive come i sogni di alcuni ragazzi di quartiere dei primi anni ‘80, grazie ai quasi 100 tesserati che negli anni si sono passati il testimone, hanno permesso alla città di Pisa di avere oggi uno tra i club più prestigiosi al mondo.cite-ref-140[136]
Softair
• A.S.D. Decima Airborne Softair Team - Pisa. Primo club ufficiale della città di Pisa, fondato nel 2008, ha affrontato diverse amichevoli e tornei con Club toscani e nazionali.cite-ref-141[137]
Impianti sportivi
Pisa è dotata di numerosi impianti sportivi, il principale dei quali, nonché il più grande, è lo mwc-eStadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani, attualmente il quarto stadio della Toscana dopo quelli di Firenze, Livorno ed Empoli. La capacità reale massima dello stadio di 25.000 posti è stata diminuita a circa 14.000 posticite-ref-142[138] per rispondere alle recenti leggi sulla sicurezza. Il secondo impianto della città è lo stadio comunale di mwc-yatletica leggera mwc-cCino Cini, situato nel "Piazzale dello sport", struttura dove si concentrano la maggior parte degli impianti sportivi della città. Da ricordare sono il palazzetto dello sport, la palestra del Pisascherma e l'impianto natatorio comunale munito di quattro piscine, di cui una però è in disuso da anni.
A Pisa sono presenti il villaggio dello sport del mwc-oCUS Pisa, posto nel quartiere di mwc-sPorta a Lucca, munito di impianti per ogni disciplina sportiva universitaria e rammodernato dopo i recenti campionati italiani, il centro sportivo della Turris Pisa, posto nel quartiere del mwc-wCEP, con il PalaTurris e il campo di calcetto della Turris Pisa, e il centro mwc-0CONI di mwc-4Tirrenia, utilizzato come luogo di allenamento da molti atleti italiani e stranieri e famoso per ospitare una scuola di addestramento mwc-8rugby per ragazzi mwdaaunder 21.
Negli ultimi anni un centro diventato multifunzionale è quello del Dream Volley, nel quartiere mwdaiI Passi, che con le sue due palestre molto ampie strutturate su due palloni permette lo svolgimento di attività di squadra come la mwdampallavolo, il sitting volley, il mwdaqbasket e il mwdaupattinaggio.
Nel comune di Pisa sono presenti anche un importante mwdacippodromo, in località mwdagSan Rossore, un centro del mwdaktiro a segno nazionale e due grandi campi da mwdaogolf a Tirrenia e mwdasCalambrone. Ci sono poi moltissimi altri impianti dislocati in vari punti della città e del comune: due palestre di canottaggio, il Palasport mwdawBowling Pisa e la mwda0pugilistica pisana "Galilei", oltre a molti campi da calcio di varie società giovanili e dilettantistiche pisane (Scintilla Pisa Est, Porta a Lucca, Pisa Ovest Aurora, Bellani Calcio, A.S.D. Freccia Azzurra, U.S. Tirrenia, Marinese Calcio, Porta a Piagge, A.S.D. Ospedalieri).
Note
Esplicative
cite-note-posizione-471. Della graduatoria delle città medie.
cite-note-482. Per la prima volta il rapporto è redatto con divisione delle città in tre gruppi omogenei per dimensione demografica. Risulta quindi impossibile confrontare il risultato dell'anno 2011 con il precedente assendo mutate le modalità di determinazione degli indici.
cite-note-tre-gruppi-omogenei-per-dimensione-demografica-503. Rapporto redatto con divisione delle città in tre gruppi omogenei per dimensione demografica.
cite-note-534. A partire da questa versione del rapporto annuale, la divisione delle città in tre gruppi omogenei per dimensione demografica rimane soltanto per quanto riguarda i due indicatori relativi al trasporto pubblico e non riguarda la graduatoria complessiva che viene quindi ripristinata. Risulta quindi impossibile confrontare il risultato dell'anno 2014 con il precedente assendo mutate le modalità di determinazione degli indici.
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